Odio religioso, paura
nell’Islam americano
Molte reazioni preoccupate, nell’Islam americano, dopo l’agguato mortale a un imam nel Queens. Un’azione che con tutta probabilità ha come matrice l’odio religioso. “Sono qui da 22 anni e non ho mai visto niente di simile. Un clima così avvelenato contro di noi musulmani non c’è stato nemmeno dopo gli attentati dell’11 Settembre del 2001. Non vedo l’ora che l’America vada a votare. Dopo, spero, gli animi si calmeranno. Altrimenti non ci resta che andarcene: in Canada o tornare in Bangladesh” sostiene un rappresentante della comunità locale al Corriere.
“Davanti al tempio c’è anche un rabbino – scrive il quotidiano – venuto a portare la solidarietà degli ebrei alla comunità di Ozone Park composta per il 90 per cento da musulmani del Bangladesh e per il resto di induisti venuti anche dall’India, dal Pakistan e dal Ghana.
Il Giorno racconta il percorso di radicalizzazione di Abou Nassim, oggi tra i terroristi più in vista dell’Isis, avvicinatosi all’Islam radicale in Italia. “Qui – si legge – si è radicalizzato. Da qui è partito a inizio anni Novanta per andare a combattere in Bosnia, indottrinato dai sermoni di Anwar Chaaban del centro islamico di viale Jenner. E sempre qui è tornato nei 2009, trasferito dalla prigione di Bagram (dov’è stato recluso per 7 anni) in base a un accordo governativo tra Italia e Stati Uniti. Da Milano è ripartito per non voltarsi più indietro nel 2013, espulso come soggetto pericoloso dal Viminale nonostante l’assoluzione in Corte d’Assise”.
“L’Islam non è una religione. È uno stile di vita incompatibile con il nostro. L’immigrazione incontrollata dei musulmani è il vero, grande pericolo per le nostre libertà. Aveva ragione il cardinale Biffi quando diceva che, se vogliamo integrarli davvero, meglio far entrare solo immigrati cristiani”. Così il leader leghista Matteo Salvini in una intervista a La Stampa.
Tratteggia un’ermeneutica del Corano “all’opposto di quella propagandata dalla destra trumpista o lepenista o fascio-leghista e dagli stessi terroristi”. Anzi. Il vero fedele di Allah, viene spiegato, ha come valori l’amore e il perdono. È la tesi sostenuta in “L’Islam condanna il terrorismo”, opera del filosofo turco Adnan Oktar in distribuzione in questi giorni in alcune moschee italiane. Ne parla Il Fatto Quotidiano.
Sul Fatto Quotidiano un ritratto dell’editore Angelo Pezzana, definito “l’Angelo degli scandali che ha sfidato l’omofobia”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(15 agosto 2016)