Siria, ucciso portavoce dell’Isis
coordinava la jihad in Europa

rassegnaConsiderato la mente degli attacchi dell’Isis in Europa e numero due del movimento terroristico islamista, Abu Mohammad al Adnani è stato ucciso ieri ad Aleppo, in Siria. Almeno così riporta un comunicato dell’Isis e per questo, sottolinea Guido Olimpio sul Corriere della Sera, la notizia è stata accolta con prudenza: potrebbe essere un tentativo di depistaggio, spiega il giornalista. Al Adnani, su cui pendeva una taglia da 5 milioni di dollari, era considerato il creatore di Emni, il servizio d’intelligence dello Stato Islamico, che coordina la jihad del terrore contro l’Occidente ed è l’organizzazione considerata responsabile degli attacchi a Bruxelles e Parigi. Inoltre, riporta Repubblica, “secondo gli studiosi del jihadismo, era lui che seguiva ed elaborava la delicata strategia di comunicazione dell’Is, strumento efficace di proselitismo”.

Francia, Valls e le polemiche su donne e burkini. “Sul ruolo delle donne non possiamo transigere. Marianna, il simbolo della Repubblica, ha il seno nudo, perché nutre il popolo. Non è velata, perché è libera! Questa è la République! Questa è Marianne! E questo quel noi dobbiamo difendere sempre!”, così il Primo ministro francese Manuel Valls, nel corso di un intervento pubblico sull’identità della Francia e la lotta al totalitarismo islamista. Affermazioni pronunciate per difendere la sua posizione contro il burkini (costume integrale) che però non sono piaciute a parte dell’opinione pubblica e diversi giornalisti hanno fatto notare al Premier che Marianne porta in realtà il capo coperto (Repubblica). Intanto l’Onu ha salutato con favore la decisione del Consiglio di Stato di bocciare l’ordinanza anti-burkini, sostenendo che “i divieti sull’abbigliamento alimentano la stigmatizzazione dei musulmani” (Corriere della Sera).

Da Torino a Milano, il ritorno di Safran Foer. Dopo dieci anni, lo scrittore ebreo americano Jonathan Safran Foer torna in libreria con Eccomi (ed. Guanda), opera di cui i nostri lettori avevano avuto un’ampia anticipazione sul numero di agosto di Pagine Ebraiche. Lo scrittore, intervistato oggi dal Corriere Milano e dal Giornale, sarà protagonista questo pomeriggio di un incontro al Circolo dei lettori di Torino (Repubblica Torino) mentre domani sarà ospite al Teatro Parenti di Milano.

Predappio, il premio alla Memoria per il sindaco. L’Austrian Holocaust Memorial Award, creato nel 2006 dal Servizio austriaco all’estero, verrà conferito oggi a Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, per la creazione del Centro di documentazione del Novecento, in via di realizzazione. Il premio viene conferito ogni anno a chi si è impegnato per mantenere vivo il ricordo dei crimini del nazionalsocialismo e del fascismo, spiega Repubblica Bologna, e sarà consegnato nel pomeriggio al sindaco al Teatro comunale di Predappio.

Il libello antisemita tradotto in ebraico. I Protocolli dei Savi di Sion – il falso letterario attribuito alla polizia segreta dello Zar e usato nel XX secolo per lanciare campagne di odo antisemita – sono stati tradotti per la prima volta integralmente in ebraico e sono disponibili in Israele. L’iniziativa, di carattere personale, è di Adi Amsterdam, linguista e filologo del centro accademico David Yellin di Gerusalemme (La Stampa).

Milano, l’agguato senza responsabili. Il Giornale Milano ricostruisce l’attacco subito da un iscritto alla Comunità ebraica di Milano il 12 novembre scorso in zona Bande Nere, sottolineando che “non è emerso nulla di determinante, pur dopo dieci mesi di indagini capillari”.

I nuovi nomi delle vie di Milano. Su Repubblica Milano, compare una panoramica della geografia delle intitolazioni delle strade del capoluogo lombardo e su alcuni dei nuovi nomi scelti per queste ultime (per esempio, via Italo Calvino). “A inizio luglio – sottolinea il quotidiano – la comunità ebraica ha lanciato la proposta, accolta da tanti esponenti politici, di dedicare i giardini di piazzale Aquileia (davanti a San Vittore) al leader radicale Marco Pannella, e si vedrà quale decisione verrà presa”.

Krav Maga e rispetto. Il 12 settembre a Milano nasce “I Respect”, associazione che raccoglie il testimone dell’omonima campagna di prevenzione di ogni genere di violenza lanciata un anno fa da Gabrielle Fellus, l’istruttrice ufficiale di krav maga col più alto livello in Italia tra le donne. A raccontare l’iniziativa, il Messaggero.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked

(31 agosto 2016)