povertà…
“Quando ci sarà presso di te un povero… non dovrai chiudere la tua mano verso di lui…” (Devarim, 15; 7). È uno dei tanti versi che abbiamo letto nella parashah dello scorso Shabbat con i quali la Torah ci spinge ad aiutare gli indigenti. Se traduciamo questo verso alla lettera potremmo leggere “..quando un povero è in te stesso…..”. Questo è uno dei significati di questo passaggio. Capire che in ognuno di noi alberga la povertà, e che da un momento all’altro anche chi vive nel benessere potrebbe cadere nell’indigenza. Il Talmùd (Shabat, 151 b), infatti, ci ricorda che la ricchezza è una ruota che gira. Pertanto quando ci troviamo di fronte a un povero dovremmo immedesimarci con quella parte del povero che è dentro ognuno di noi.
Roberto Della Rocca, rabbino
(6 settembre 2016)