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Qui Milano – Mazie che aiutava i diseredati

Schermata 2016-09-07 alle 15.45.03Dall’ultimo successo della scrittrice americana Jamie Attenberg, dedicato a Santa Mazie – Mazie Phillips, ebrea newyorkese conosciuta nella prima metà dello scorso secolo per il suo impegno al fianco di derelitti e senza casa – alla grande sfida di pubblicare il Talmud tradotto in italiano. Tanti e diversi i temi toccati ieri alla libreria Verso di Milano, riempitasi di un pubblico pronto ad ascoltare prima la Attenberg e il suo editore italiano, Shulim Vogelmann di Giuntina, raccontare della genesi del libro dedicato a Mazie e celebrato in patria dai critici del New York Times e del Washington Post; e poi per sentire da Vogelmann, in dialogo con l’editore di Nottetempo Andrea Gessner, cosa lo abbia spinto a far parte del grande progetto di Traduzione del Talmud babilonese in italiano, iniziativa presieduta da rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, e diretta da Clelia Piperno.
“In mancanza di fonti storiche, sono stata costretta a lavorare di fantasia – ha dichiarato in una recente intervista al sito America 24 Attenberg, spiegando che il suo nuovo romanzo (che domani sarà protagonista al Festival Letteratura di Mantova) è un misto tra realtà e finzione – L’impalcatura del libro è storica. Mazie è esistita, tra Coney Island e la Bowery, e così pure la sua famiglia e un paio di altri individui del racconto. Gestiva il leggendario Venice ed era attivissima nell’aiutare poveri e homeless. Tutto il resto è inventato. Ho voluto rompere col romanzo storico tradizionale perché mancava il materiale biografico su di lei e perché Mazie è una donna molto moderna. Non avrei mai scritto questo libro se non avessi pensato che potesse essere la mia vicina di casa, oggi”.
Nella seconda parte della serata, tra ironia e aneddoti talmudici, Vogelmann ha spiegato la scelta di pubblicare il Talmud, sottolineando che si tratta di un progetto che ha un grande valore per l’ebraismo italiano così come per il Paese, e lo dimostra la scelta dei diversi governi italiani di finanziare la traduzione e la partecipazione del Cnr.