Vie tortuose

gadi“E quanto sarebbe bene che tutte le confessioni religiose dicessero: ‘Uccidere in nome di Dio è satanico’”
Sono parole del papa espresse in occasione della messa in suffragio di Padre Jacques Hamel, il sacerdote vittima di terroristi islamici nei pressi di Rouen, nel luglio scorso.
In verità tutte le religioni dichiarano che è inammissibile l’omicidio nel nome del Signore: la storia attesta però che non sono mancate le eccezioni alla regola, pure numerose, ad esempio guardando all’Inquisizione praticata dalla Chiesa.
Oggi tocca all’Islam essere attraversato da questa aberrazione e, in special modo dinanzi alla persecuzione dei cristiani praticata sistematicamente in molte parti del mondo, assai tortuosa appare la via intrapresa dal papa che sembra dire ma non troppo, annacquando con troppa cautela il concetto in quel “tutte le confessioni religiose” che rischia di fare d’ogni erba un fascio.
Dinanzi a questa oggettiva situazione, annebbiare il quadro non aiuta i portatori di un pacifico messaggio che certamente albergano anche nell’Islam ad emergere per cercare di superare il problema dall’interno.

Gadi Polacco

(14 settembre 2016)