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JCiak – L’ineffabile magia di Mr. Gaga

mr-gaga-3-photo-by-heymann-brothers-films-copia Uscirete dalla sala accennando un passo di danza, un saltello o una melodia a fior di labbra. Mr. Gaga di Tomer Heymann – da oggi nei cinema italiani – è un film contagioso. Ti prende e ti porta via, tuffandoti in un flusso di bellezza lungo cento minuti. Il film, presentato due anni fa al Jerusalem Film Festival, ha tutte le carte in regola per sfondare, incluso un soffio di glamour patinato. Il protagonista è Ohad Naharim, coreografo e direttore artistico della celebre Batsheva Dance Company, uno dei danzatori più affascinanti della scena contemporanea. E la sua storia personale e professionale, iniziata nel kibbutz di Mizra, s’intreccia qui con la dimensione pubblica del suo lavoro, nella contraddizione feroce che vede la Batsheva Dance Company, spesso apertamente schierata contro i governi israeliani, contestata all’estero solo perché israeliana.
Mr. Gaga, finanziato in fase di post-produzione grazie a un crownfunding di Kickstarter presentato da Natalie Portman, ci immerge nel vivo del processo creativo di uno dei grandi innovatori della danza contemporanea attraverso materiali d’archivio, prove, sequenze spettacolari di danza.
Sono serviti sette anni ai fratelli Heymann (Barak e Tomer, che firma la regia) per realizzare il film, che è andato in distribuzione nel 2014 in occasione dei cinquant’anni della Batsheva Dance Company. Quello che vediamo è il distillato di 650 ore di girato, realizzato in Israele e seguendo infinite tournée della compagnia intorno al mondo.
Classe 1952, Ohad Naharin è raccontato a partire dall’infanzia trascorsa in kibbutz, un mondo meraviglioso destinato un segno sulla sua arte, agli esordi sul palcoscenico, dalle prime esibizioni con Martha Graham e Maurice Béjart al lavoro di coreografo, coronato dalla nomina a direttore artistico della più prestigiosa compagnia di danza israeliana, Batsheva Dance Company.
Il percorso artistico di Naharin è segnato dal linguaggio di movimento corporeo chiamato Gaga, in cui la delicatezza dei movimenti e i gesti minimali si coniugano ad affondi drammatici sulla filigrana di un ascolto costante dell’interiorità. Attraverso immagini di repertorio, meravigliose esibizioni dal vivo e riprese delle lezioni con i danzatori, il regista Tomer Heymann (già autore di Paper Dolls e I shot my Love) prova a decifrare il segreto di Gaga, una delle novità più visionarie della danza contemporanea, elusiva e al tempo stesso democratica. Già, perché se siete di passaggio basta buttare l’occhio al Suzanne Dallal Center, dove tutti, a qualsiasi età, possono sperimentare i movimenti morbidi e armoniosi di Mr. Gaga.

Daniela Gross

(15 settembre 2016)