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Bilancio, progetti, strategie
Il Consiglio UCEI guarda al futuro

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Bilancio e strategie per il futuro, le linee guida per i prossimi mesi, i progetti delle commissioni. Ma anche il punto sulle ultime iniziative intraprese dall’UCEI sul fronte istituzionale oltre che nella solidarietà alle popolazioni terremotate e l’asse di collaborazione con i rappresentanti dello Stato ebraico
Questi i principali temi affrontati nella prima sessione dell’odierna riunione del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane a Roma.
Apertasi con alcune comunicazioni della Presidente UCEI Noemi Di Segni, con una lezione di Torah del rav Alfonso Arbib e con un ricordo di Leone Sonnino, storico rappresentante del Likud in Italia scomparso nelle scorse ore, la riunione ha visto la presenza tra gli altri dell’ambasciatore israeliano Ofer Sachs e il suo omologo presso la Santa Sede Oren David, intervenuti entrambi al termine della sessione per illustrare le principali sfide del loro mandato.
Ad aprire il confronto sull’Otto per Mille, lo stato delle risorse e la comunicazione l’assessore al Bilancio Guido Guetta, che per il futuro ha invitato ad agire “sempre più proattivamente” così da arrivare all’obiettivo, nel breve termine, di un fatturato e di un flusso delle entrate “sempre più governato”. L’assessore ha poi invitato a rivedere alcune strategie e politiche di relazione del mondo ebraico italiano con la società esterna.
Trentasette voti favorevoli, un contrario, tre astenuti: questi i numeri con cui è stato approvato il bilancio consuntivo.
Sul fronte dei progetti, il Consiglio ha approvato a larga maggioranza il sostegno a una serie di iniziative per il cinquantenario della fuga degli ebrei di Libia e di altri paesi del mondo arabo presentate dall’assessore alla Cultura UCEI David Meghnagi. Le singole attività e i diversi costi saranno valutati in un secondo momento.
“L’Italia è tra i paesi più vicini a Israele. Una collaborazione proficua in molti ambiti, anche se esistono delle aree in cui questo legame deve essere rafforzato. Non bisogna mai dare niente per scontato, ma lavorare intensamente” ha sottolineato l’ambasciatore Sachs nel suo intervento.
Tra gli elementi di maggiore positività “il grande raccordo” degli scorsi giorni tra UCEI e Ambasciata sulla questione del voto Unesco su Gerusalemme e l’astensione italiana. Riferendosi alla realtà dell’ebraismo italiano, il diplomatico ha commentato: “Mi è molto chiara la complessità e la ricchezza di opinioni che rappresentate. Questa diversità va tutelata ed è bene che emerga nelle modalità giuste”.
“Siamo in una fase molto positiva d’incontro tra mondo ebraico e mondo cattolico. L’obiettivo è di rafforzare e rendere sempre più incisivo questo dialogo” ha invece affermato l’ambasciatore David. “Puntiamo a ratificare in tempi rapidi molti accordi con il Vaticano – ha aggiunto l’ambasciatore – in particolare sullo status dei luoghi di culto, gli orari di preghiera, il ruolo delle diverse realtà cattoliche che si trovano ad operare nel paese”.

(5 novembre 2016)