proiezioni…

Abramo deve conoscere la visione della giustizia divina perché lui e i suoi figli dovranno applicarla, seguirla e diffonderla: “… poiché Io l’ho scelto in quanto istruisce i suoi figli e la sua casa a osservare la strada dell’Eterno realizzando rettitudine e giustizia…” (Bereshìt; 18, 19). ll capitale di testimonianza che Abramo deve tramandare deve cominciare dall’esempio in casa sua. I nostri Saggi ci fanno notare come per capire il valore e l’autenticità di un individuo dobbiamo rifarci al comportamento e alle scelte dei suoi figli. Spesso, quando chi ci ammonisce ci riserva una eccessiva acrimonia è perché probabilmente negli armadi delle sue stesse mura domestiche nasconde scheletri inconfessabili. Il Talmùd (Kiddushìn, 70 a), molto prima della psicoanalisi, ci ha messo in guardia su questo reiterato e diffuso atteggiamento di accusare altre persone “proiettando” su di loro i nostri problemi irrisolti. “… kol haposel pasùl… bemumò posel …” , “chiunque addita (all’altro) un difetto (e mette sotto accusa le mancanze dell’altro), è il suo (stesso) difetto che sta invalidando …”.

Roberto Della Rocca, rabbino

(22 novembre 2016)