Setirot – Altre voci

jesurumLa Knesset ha dunque rinviato l’esame della proposta di legge governativa che vuole limitare il “rumore” degli altoparlanti con cui i muezzin chiamano alla preghiera dalle moschee. Lo stesso presidente Reuven Rivlin si è detto pronto a una mediazione, nei limiti delle proprie prerogative, tra il governo Netanyahu e chi alla proposta di legge si oppone. Il fronte del no è composto ovviamente dai partiti arabi, ma anche dal centrosinistra e dalla sinistra nonché dagli stessi partiti religiosi israeliani. Molti influenti rabbini, infatti, non hanno avuto problemi a paragonare la chiamata alla preghiera dei muezzin a quella che annuncia l’ingresso dello Shabbat. Tre domande sorgono spontanee: dove vuole arrivare la destra nazionalista-religiosa?; e a che prezzo?; e perché noi che tanto ci riempiamo la bocca parlando di Israele non discutiamo mai (o quasi) di questi aspetti che certamente non sono irrilevanti anche dal punto di vista dell’influenza che hanno sulle posizioni e sulle divisioni dell’ebraismo diasporico?

Stefano Jesurum, giornalista

(1 dicembre 2016)