…razzismo

Roma, San Basilio: una famiglia di origine marocchina (con i figli nati in Italia) tenta di accedere alla casa popolare a loro assegnata regolarmente, ma trova l’appartamento occupato da italiani e i residenti del quartiere che la respingono al grido, così riferiscono le cronache giornalistiche, di “Qui non vogliamo negri. Tornatevene a casa con i gommoni”. Gli stessi, aggiungo io, dove si muore quotidianamente fra sofferenze e abbandono indicibili. Commento dell’illustre giornalista Antonio Polito: “Starei attento a parlare di razzismo” e poi via con una serie di distinguo assurdi degni della peggior sofistica. E se non è razzismo questo, dove si dice esplicitamente che le case vanno assegnate per criterio razziale, cos’è il razzismo? Insomma, quando si parla di crisi delle élites ci si riferisce proprio a questo stato di confusione, che non sa più riconoscere un elefante rosa, che gira per le strade. Non alla loro incapacità di capire i bisogni della “ggente”, ma alla loro incapacità di distinguere il giusto dall’ingiusto. Ho anche sentito dei commenti, che rimproverano alle persone provenienti da altri Paesi colpe risalenti a decenni fa. Di questo passo si arriverà alla colpa originaria: quella di aver condannato Gesù alla croce.

Davide Assael, ricercatore

(7 dicembre 2016)