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Netanyahu: “L’attentatore di Gerusalemme
era un sostenitore dell’Isis”

a href=”http://moked.it/files/2017/01/Schermata-2017-01-08-alle-19.32.09.png”>schermata-2017-01-08-alle-19-32-09Secondo quanto affermato nelle scorse ore dal Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu l’attentatore di Gerusalemme era un “sostenitore dell’Isis”. Il terrorista, un palestinese residente a Gerusalemme Est, ha attaccato a bordo di un tir un gruppo di giovani soldati che si trovavano nei pressi di una fermata di autobus. Quattro di loro sono rimasti uccisi, tre ragazze – Yael Yekutiel di Givataiym (20 anni), Shir Hajaj di Ma’ale Adumim (22 anni) e Shira Tzur di Haifa (20 anni) – e un ragazzo, Erez Orbach (20 anni) di Alon Shvut. Tre di loro erano cadetti che stavano svolgendo il corso di formazione per ufficiali dell’esercito israeliano.
“Sappiamo l’identità del colpevole, – ha dichiarato Netanyahu – e tutte le indicazioni portano a dire che fosse un sostenitore dello Stato Islamico. Abbiamo chiuso il quartiere di Jabal Mukaber da cui proveniva”. Il Premier ha affermato che nel vertice con il ministro della Difesa Avigdor Lieberman e i vertici militari e dell’intelligence israeliano è emerso un possibile collegamento con gli attacchi perpetrati in Europa dai lupi solitari ispirati dallo Stato islamico. “Sappiamo che vi è un susseguirsi di attacchi [in tutto il mondo], e potrebbe anche darsi che ci sia anche una connessione tra di loro, dalla Francia a Berlino, e ora Gerusalemme. Stiamo combattendo questa piaga, e abbiamo intenzione di sconfiggerla”. “Vorrei esprimere le mie condoglianze alle famiglie, e, naturalmente, i miei auguri per un pronto recupero ai feriti. Supereremo tutto questo come abbiamo superato altri attacchi terroristici”. “È sicuramente possibile che l’attentatore sia stato influenza dalla televisione – ha dichiarato il capo della polizia Roni Alsheich – ma è difficile entrare nella testa di ogni persona e capire cosa lo ha spinto ad agire, non c’è dubbio però che queste cose (le azioni terroristiche in Europa, ndr) abbiano degli effetti”.

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