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Un Sefer per ricordare rav Disegni

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Dalla Torah al Talmud, dal Talmud alla Torah. È in svolgimento la Giornata di studio organizzata nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di rav Dario Disegni, uno dei grandi rabbini del Novecento italiano. Una giornata che si è aperta con un importante e inaspettato evento, la concessione in prestito d’uso alla Comunità ebraica di Torino di un piccolo Sefer Torah, una volta custodito al Tempio Italiano di Gerusalemme. A donare il Sefer Torah sono Delia e Noemi Tedeschi, in ricordo del loro nonno Ettore Tedeschi, il quale nato a Genova nel 1876 ebbe modo di relazionarsi direttamente con rav Disegni, che nel 1909 svolse il suo primo incarico proprio nella Comunità ebraica di Genova.
La sede di questa giornata di studio non poteva che essere la Comunità di Torino, dove rav Disegni ricoprì il ruolo di rabbino capo dal 1935 al 1960. Molti gli interventi previsti e numerosi i rabbini provenienti da diverse comunità ebraiche italiane. Una rosa di contributi, di spunti di riflessione, di stimoli per celebrare il ricordo di una figura fondamentale della storia dell’ebraismo italiano del secolo scorso. L’apertura dei lavori spetta a Dario Disegni, presidente della Comunità e nipote del rav: “A cinquant’anni di distanza, è ancora assai vivo nel mondo ebraico italiano il suo ricordo, sia per la lunga carriera rabbinica svolta dapprima a Genova, poi a Verona e infine a Torino, con brevi parentesi anche a Bucarest e a Tripoli, sia per l’attività di maestro di Torah e di fondatore, animatore e direttore della Scuola Rabbinica Margulies (poi divenuta, alla sua morte, Margulies-Disegni) a Torino, che ha laureato molti rabbini italiani, alcuni dei quali ancora in cattedra oggi”.
Due sessioni, quella mattutina dal titolo “Traduzione” presieduta da rav Ariel Di Porto, rabbino capo di Torino, nella quale intervengono rav Giuseppe Momigliano, rabbino capo di Genova, con una lezione su “La haftarah: un ponte tra Torah e profeti”. Segue l’intervento di rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, che approfondisce il tema “Targum Onqelos, riscopriamo un grande tesoro”. Terzo relatore Moise Levy, della Comunità ebraica di Milano, che espone al pubblico l'”Esperienza di un traduttore”.
“Tradizione” è invece il titolo della sessione pomeridiana, presieduta da rav Alberto Somekh. Sessione in cui intervengono rav Luciano Caro, rabbino capo di Ferrara, con un contributo personale su “Rav Dario Disegni, mio Maestro”. Segue rav Jacov Di Segni, membro dell’Ufficio Rabbinico di Roma con “Lo studio del Talmud nella vita di Rav Dario Disegni”. Quindi rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano con l’intervento “La montagna rovesciata (Shabbat 88): come fu vissuto il Dono della Torah?”. È poi rav Roberto Colombo, in rappresentamza delle Scuole Ebraiche di Roma a parlare di “D. mi ha posto come Signore per tutto l’Egitto” (Bereshit 45,9). La chiusura dei lavori spetta a Rav Alberto Moshe Somekh, direttore Scuola Rabbinica Margulies-Disegni. “Torah Scritta e Torah Orale: dallo scrittoio del Gaon di Vilna”, il tema conclusivo della giornata. Enti organizzatori della giornata di studio sono la Comunità ebraica di Torino assieme alla Fondazione Scuola Rabbinica Margulies-Disegni con il patrocinio dell’UCEI.

Alice Fubini

(22 gennaio 2017)