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Levi e Wiesel, lezioni da non dimenticare

Furono entrambi grandi scrittori. Le loro testimonianze acute, tormentate quanto preziose, hanno portato la consapevolezza della tragedia della Shoah in milioni di case grazie a libri di straordinaria forza narrativa. A loro, Primo Levi ed Elie Wiesel, in queste ore a Milano e Torino sono dedicati due appuntamenti: lo scrittore torinese è il cuore della tradizionale Lezione Primo Levi, che quest’anno è incentrata sul suo rapporto con i tedeschi e vede come relatrice Martina Mengoni, dottoranda in Letteratura Italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (su Pagine Ebraiche di ottobre, il testo che anticipava i contenuti dell’ottava Lezione Primo Levi). L’incontro, organizzato dall’Associazione figli della Shoah assieme al Centro studi internazionale Primo Levi, al Museo della Scienza e della Tecnologia e alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, si svolge all’interno della struttura del Memoria (ore 16.30). In contemporanea a Torino, nelle sale del centro sociale della Comunità ebraica, si svolgerà l’incontro su “Elie Wiesel. Tra memoria, narrazione, ebraismo, filosofia”, che vedrà confrontarsi al tavolo l’editore Daniel Vogelmann (“Wiesel in Italia”); rav Roberto Della Rocca (“Esilio, memoria, ebraismo”), direttore dell’area Cultura e formazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Piero Stefani (“Wiesel lettore della Bibbia”), docente di Storia del pensiero ebraico. A introdurre il convegno, Tullio Levi, presidente del Gruppo Studi ebraici, mentre le conclusioni saranno affidare all’assessore alla Cultura della Comunità ebraica David Sorani.