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BIBLIOTECHE Progetto Sefaria – Il Talmud di rav Steinsaltz sul web per tutti

sefariaNel 2011 due amici di infanzia, Joshua Foer, giornalista, e Brett Lockspeiser, sviluppatore per Google, si rincontrano per caso. Chiacchierando, scoprono come entrambi provino una certa dose di frustrazione per il fatto che, nell’epoca in cui su internet sembra trovarsi la conoscenza universale, non altrettanto si possa dire dei testi cardine della tradizione ebraica. Così nasceva l’idea di Sefaria, una vera e propria biblioteca ebraica virtuale, come raccontato da Ada Treves nel dossier Lingue e Linguaggi pubblicato su Pagine Ebraiche nel maggio 2016. Sei anni dopo la creazione di Foer e Lockspeiser, ha conquistato i titoli dei più importanti media ebraici del mondo con il suo annuncio che nel giro di qualche mese l’intero Talmud babilonese sarà disponibile online, con traduzione in inglese ed ebraico moderno. E gratuitamente, così come tutte le altre opere offerte.
“Il Talmud finalmente sarà usufruibile e apparterrà a tutti, nelle due lingue parlate dal 90 per cento della popolazione ebraica del mondo” ha sottolineato Foer al giornale Forward. “Alcuni esperti con cui abbiamo parlato ci hanno suggerito che questa potrebbe essere la più imponente opera intellettuale i cui diritti sono stati resi pubblici attraverso un’operazione filantropica”. L’edizione “William Davidson Talmud” proposta da Sefaria (già online 22 trattati dell’opera in inglese, da Berachot a Bava Batria, cui presto si aggiungerà la versione ebraica e poi il resto dei volumi) offrirà la traduzione realizzata da un gigante dello studio del Talmud nell’età contemporanea, rav Adin Steinsaltz.
Il Talmud è solo l’ultima frontiera del lavoro svolto da Sefaria, che contiene decine di testi fondamentali, dalla Torah alla Mishnah, allo Shulchan Aruch, lavori di filosofia, di mistica, di halakha, il tutto corredato dai commenti, cui si accede anche semplicemente cliccando su un versetto o una parola.
Il sito offre inoltre la possibilità di costruire le proprie pagine di fonti, con originale e traduzione a lato, regalando uno strumento fondamentale a insegnanti ed educatori.
“L’intera rete di connessioni tra parole e testi si apre davanti all’utilizzatore con un semplice click” ha evidenziato Lockspeiser parlando con la Jewish Telegraphic Agency. “È così evidente che la struttura del sapere ebraico avesse già in sé questo tipo di sistema. L’interconnessione esisteva anche in passato. Aveva solo bisogno di essere portata alla luce”.

Rossella Tercatin