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EPISTOLARI Malher e la musica in lettere

caro-collegaGustav Mahler / CARO COLLEGA / Il Saggiatore

“Caro collega – Lettere a compositori, direttori d’orchestra, intendenti teatrali”, volume di grande interesse edito dal Saggiatore, raccoglie le lettere che il maestro Gustav Mahler inviò, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, a importanti personalità della sua epoca.
Le corrispondenze epistolari hanno il dono prodigioso di far rivivere al lettore la storia di uno dei musicisti e compositori che più hanno segnato la contemporaneità, e di proiettarlo nell’articolata vita musicale della colta élite mitteleuropea di fine Ottocento.
Di origini ebraiche, scrivendo a Bruckner, Dvořák, Strauss, Busoni, Schönberg, Walter, Bülow e Cosima Wagner, il grande musicista fonde costantemente vita e arte, preoccupazioni professionali e riflessioni estetiche.
Le corrispondenze si estendono dagli anni dell’apprendistato fino al grande successo americano della Metropolitan Opera House. Nelle lettere si sente vibrare la voce di Mahler: velata di timidezza ma pregna del più sincero entusiasmo nei primi anni di carriera, quando ventenne si presenta al mondo della musica, si fa sempre più sicura nel gestire i continui problemi e imprevisti che un affermato direttore d’orchestra deve affrontare, dalla scelta dei cantanti ai rapporti con i colleghi, dalla richiesta di consigli e informazioni alle relazioni con istituzioni, giornalisti e mecenati.
Queste lettere avvincono per la forza con cui da ogni riga traspaiono, inconfondibili, il garbo dell’intellettuale, la passione del direttore d’orchestra, l’intraprendenza del direttore di teatro e soprattutto la grandezza poliedrica del compositore, che nemmeno di fronte alle pur pressanti esigenze economiche impostegli dal suo ruolo viene meno alla fedeltà all’arte e al genio dell’ispirazione che sempre lo contraddistinse.