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Antiterrorismo, a Venezia sgominata cellula jihadista

rassegnaUna presunta cellula jihadista è stata sgominata nel pieno centro di Venezia. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo e condotta in modo congiunto da polizia e carabinieri, spiega Repubblica. Tre persone sono state arrestate un un minorenne fermato. Sono tutti cittadini originari del Kosovo e residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno. Eseguite anche 12 perquisizioni, 10 nel centro storico di Venezia, una a Treviso e una a Mestre.

Scuola e laicità. Continua il dibattito sulla sentenza del Consiglio di Stato che, previo via libera del Consiglio di istituto, autorizza la benedizione pasquale. Ad essere legittime secondo il tribunale le benedizioni fuori dalle lezioni e facoltative, accogliendo il ricorso del ministero dell’Istruzione e ribaltando la decisione del Tar Emilia-Romagna che aveva annullato la delibera con cui un consiglio di istituto di Bologna le aveva autorizzate. La decisione ha riaperto la questione della laicità nelle scuole italiane e sul Resto del Carlino intervista a riguardo il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta. “Certo laa scuola deve essere laica. È fondamentale. – sottolinea il rabbino – Noi ci impegniamo affinché questo accada. Ogni studente deve poter essere libero di studiare, in classe, la cultura islamica, cristiana o ebraica. La dimensione religiosa va affrontata, invece, nei luoghi deputati e ben differenti tra lori moschea, chiesa e sinagoga”. E sull’ora di religione afferma che “sarebbe più corretto che ci fosse un’ora di Storia delle religioni, in cui si studia l’evoluzione delle tre religioni monoteiste, a cominciare dalle origini, in rapporto all’età degli studenti. Questo è più democratico e di certo più imparziale”.

Gerusalemme, l’attentato sventato. Una donna palestinese ha cercato di accoltellare dei soldati presso la Porta di Damasco. Le forze dell’ordine hanno risposto alla minaccia e aperto il fuoco, uccidendola. A riportare in breve la notizia sui quotidiani italiani, Avvenire e il Fatto Quotidiano.

Torino, una piazza per Umberto Terracini, ricordando Emanuele Artom. È l’appello lanciato al sindaco Chiara Appendino da parte dell’Anpi, con l’appoggio della Comunità ebraica torinese, con la richiesta di intitolare di una via o di una piazza nella città in cui visse il presidente dell’Assemblea costituente. Per il momento l’amministrazione cittadina non ha risposto, spiegano dall’Anpi e dallo staff del sindaco, scrive Repubblica Torino, spiegano che il motivo è che bisogna rifare la delibera “che la giunta precedente non aveva portato a compimento e stiamo capendo i tempi con cui si può arrivare all’intitolazione. Non snobbiamo nessuno perché sennò non daremmo il patrocinio alle iniziative dell’Anpi cui invece partecipiamo sempre con piacere”. Domani intanto si ricorda il partigiano Emanuele Artom con la tradizionale marcia in sua memoria (ore 11.00), con partenza dalla stazione di Porta Nuova, per iniziativa delle Comunità ebraiche di Torino, Vercelli e Casale Monferrato, della Città di Torino e della Comunità di Sant’Egidio (La Stampa Torino).

Napoli, confronto sulla Memoria. Questa sera alle 18, nel Salone del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, si terrà un importante confronto tra Riccardo Di Segni, rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, e Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, riporta il Corriere del Mezzogiorno. Tema dell’appuntamento La Memoria fondamento della Pace.

Luchino Dal Verme, partigiano monarchico. Il Corriere Milano ricorda il partigiano Dal Verme, scomparso all’età di 103 anni e definito “il conte partigiano”. “II comandante Maio, questo il suo nome di battaglia, fu un partigiano sui generis: cattolico, appartenente a un’antica casata aristocratica. – spiega il Corriere – Dopo l’8 settembre 1943 si sentì tradito dai Savoia Fu il giornalista e scrittore Italo Pietra, anche lui partigiano e nato in Oltrepo, a convincerlo a mettere da parte II suo essere intimamente monarchico, per combattere per un’ideale comune di libertà”. Parlando in una scuola del suo passato al servizio dell’esercito italiano nella campagna di Russia, Dal Verme ricordo che con i suoi soldati arrivò a un certo punto a un fiume: “le acque trasportavano strani fagotti. Poi capimmo. Erano i cadaveri degli ebrei, che i tedeschi uccidevano e buttavano via. Realizzammo cos’erano i campi di concentramento e il genocidio, in Italia la stampa era tutta al servizio del regime, eravamo al buio completo”.

Gaza e la propaganda sullo schermo. “Hamas e la sua ‘piccola Hollywood’ ricreano Gerusalemme nella Striscia di Gaza”, il titolo della Stampa a un articolo che racconta come il gruppo terroristico stia girando un film di propaganda contro Israele sulla storia di Gerusalemme.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked