Orrore in Siria,
lo sdegno del mondo

rassegnaSdegno globale per quella che in molti definiscono “La strage dei bimbi”, ultimo drammatico episodio del conflitto in Siria. Il comando generale delle forze armate di Assad ha negato di aver usato armi chimiche nel raid sul villaggio di Khan Sheikhoun. Ma le smentite, come noto, non soddisfano l’Europa e gli Stati Uniti.
Oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà d’urgenza per esprimersi sull’accaduto. Anche la Casa Bianca considera Bashar Assad responsabile (per il Dipartimento di Stato americano si tratta di ‘un crimine di guerra’ le cui ‘responsabilità morali’ gravano su Russia e Iran), anche se il portavoce di Donald Trump – scrive il Corriere – “ammette che gli Stati Uniti in questo momento non vedono un’alternativa politica al dittatore”.
Le armi utilizzate nel raid sarebbero state potenziate con un agente tossico. Secondo i medici sul posto, che hanno cercato di salvare con molte difficoltà alcune vite umane, si tratterebbe di sarin. “Orrore senza fine.Stop a armi chimiche, sono crimine contro l’umanità” ha scritto sul proprio profilo Twitter il premier italiano Paolo Gentiloni.

Nel suo “Buongiorno” su La Stampa, Mattia Feltri parla di antisemitismo sempre più presente nelle nostre vite. Diversi gli esempi riportati dal giornalista, sia con riferimento sia all’Italia che all’estero. “Secondo un sondaggio tedesco – scrive Feltri – gli immigrati islamici sono per la metà antisemiti; ed è in reazione a loro, agli immigrati, che trovano nuove fortune i neonazisti. In attesa di uno scontro finale, condividono una vecchia passione: l’odio per gli ebrei”. Allarmante inoltre una ricerca del Congresso ebraico mondiale da cui si evince che nel 2016, sui social network, sono stati scritti 382 mila post antisemiti (uno ogni 83 secondi). “Con disincanto totale – sottolinea Feltri – anche quando non c’entra nulla, senza la passione degli scellerati, un normale antisemitismo quotidiano da caduta del tabù”.

Sul Corriere, in relazione al recente attentato a San Pietroburgo, Pierluigi Battista mette in guardia contro il pericolo di assuefazione all’orrore. “Nella narcosi della nostra grande assuefazione al terrore che insanguina le nostre città – scrive Battista – ci siamo accucciati nella retorica dei ‘lupi solitari’, categoria che un giornale critico e progressista come The Guardian non esita a definire fuorviante. Persino la strage di Natale a Berlino sembra così lontana, figurarsi se possiamo ricordare tutte le volte che su un treno in Germania, in una chiesa francese, davanti a un museo, una spiaggia, una discoteca, un bistrot di Tel Aviv o una scuola pakistana frequentata da ragazze il cui solo peccato era quello di voler studiare, qualcuno si è fatto saltare per aria, ha tirato fuori un machete, ha azionato una cintura carica di esplosivo”.

È avvenuta ieri, al Cimitero di Prima Porta a Roma, la sepoltura dei resti scheletrici risalenti al Medio Evo ritrovati recentemente nel ‘Campus ludeorum’ di Trastevere durante alcuni scavi. Alla sepoltura, ha fatto sapere il rabbino capo Riccardo Di Segni, ha provveduto una squadra di esperti arrivata appositamente da Israele in stretta collaborazione con la Comunità ebraica, che ha permesso che i resti scheletrici venissero trasportarti e inumati nel più breve tempo possibile e nell’osservanza della Legge ebraica. Sottolinea il rav Di Segni, le cui parole sono riportate dal Messaggero: “Abbiamo avuto il merito di adempiere ad un importante precetto che insegna il grande rispetto dovuto alla vita e al corpo umano fino al suo ritorno alla polvere dalla quale è stato preso”.

Libero, nel suo dorso milanese, torna sulla partecipazione della Consigliera comunale Sumaya Abdel Qader a un evento promosso dal BDS, il movimento di boicottaggio anti-israeliano noto per le sue posizioni di odio.
Ad essere riportata è la posizione dell’associazione Amici di Israele e del suo segretario Davide Romano. Interpellata al riguardo, la Consigliera afferma: “Rispetto a quanto riportato su una mia presunta partecipazione ad un evento del BDS, preciso di essere stata invitata dall’associazione Peri Diritti Umani. Sottolineo inoltre che non faccio parte del movimento BDS”.

In un’ampia intervista con Avvenire, dedicata a temi molto diversi, monsignor Corrado Lorefice parla della storica decisione di concedere un oratorio di proprietà della Curia palermitana ad uso sinagogale. Afferma l’arcivescovo: “C’è chi è grande, come noi cattolici, e chi è piccolo come gli ebrei, cacciati da Palermo nel 1493. Oggi sono pochissimi. Erano privi perfino di un luogo di culto, così abbiamo dato loro in comodato d’uso un oratorio intitolato a Santa Maria del Sabato”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(5 Aprile 2017)