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MEMORIE Si sta come d’autunno

zarganiAldo Zargani / IN BILICO / Marsilio

Aldo Zargani è un giovane autore di ottantaquattro anni, ma è soprattutto il più divertente scrittore ebreo oggi in circolazione. Il suo ultimo libro, “In bilico” (Marsilio, pp. 187, 16), composto di racconti e memorie, quasi un romanzo a episodi, reca per sottotitolo: “noi gli ebrei e anche gli altri’: Zargani è dotato di una scrittura affabulante e nel contempo di un grande potere divagatorio. Parte da un episodio occorso a lui o alla sua famiglia, ad esempio all’indomani delle Leggi razziali dei 1938, e arriva a oggi in un movimento narrativo a cerchi concentrici e improvvise illuminazioni. Il suo telescopio narrativo ha una doppia messa a fuoco: il sé bambino, che alimenta la sua capacità di raccontare il passato come se fosse un presente, e il sé presente, che è quello di un signore di ottant’anni spiritoso e arguto, saggio e provocatorio insieme, che riflette sulla nostra condizione attuale. Gli ebrei e gli altri: tutti in bilico, come lui negli anni Trenta del XX secolo. Le pagine di Zargani sono sempre incerte tra tragedia e commedia, anche se la catastrofe non accade mai, e tuttavia aleggia di continuo. La memoria è la sua musa, non ingessata in pose statuarie, ma plastica e deformabile, come uscita da un quadro di Dalí. Ebreo comunista, Zargani è carico di storia e storiette, e riesce a ridere di tutto, dell’impegno politico, del post-fascismo, del nascondersi durante l’occupazione tedesca, della attività di funzionario Rai. Il capitolo “Profumo di lago’ è un capolavoro d’atmosfere e ricordi, così come “Berlinesi’: Il divertimento è assicurato da un virtuosismo narrativo assolutamente originale. Davvero non c’è un solo scrittore ebreo che gli somigli; forse solo Primo Levi autore del Sistema periodico, dal momento che sono entrambi scrittori autobiografici e sublimi umoristi. Ridere, ci insegnano entrambi, è sempre meglio che piangere.

Marco Belpoliti, L’Espresso, 30 aprile 2017