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La festa per Yom Yerushalaim

rassegna“Se ne parla per la cronaca, per il conflitto arabo israeliano sul riconoscimento dei luoghi sacri, quasi mai per raccontare la convivenza tra religioni ed etnie diverse. È per questo – spiega sul Messaggero Francesca Nunberg – che l’Unione delle Comunità ebraiche italiane e la Comunità di Roma insieme con l’Ambasciata d’Israele in Italia e con l’associazione Chevrat Yehudei Italia hanno messo in piedi un ricco programma nell’anniversario della liberazione di Gerusalemme, avvenuta con la Guerra dei sei giorni nel giugno ’67”. Un calendario ricco di iniziative – che si apre martedì 23 maggio a Roma e prosegue i giorni seguenti – è stato infatti realizzato per celebrare il 50esimo anniversario della riunificazione di Gerusalemme. Ad aprire gli appuntamenti, la serata “Yom Yerushalaim, suoni e luci di Gerusalemme sotto il cielo di Roma”. Il programma, coordinato da Eyal Lerner, inizia alle 21 con la proiezione del cortometraggio “Jerusalem” di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, seguita da uno spazio musicale con il Coro Nizzanim dei bambini degli Asili israelitici Rav Elio Toaff e il Coro Ha-Kol, e dalla danza col maestro Mario Piazza e lo spettacolo Yerushalaim Golden Roots degli studenti dell’Accademia Nazionale. In chiusura performance live di Ilana Yahav.

Trump in Medio Oriente. Inizia oggi il viaggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Medio Oriente. Prima tappa, l’Arabia Saudita per incontrare i leader regionali e consolidare la coalizione in funzione anti-Isis ma anche anti-Iran (Paese che oggi andrà al voto e dovrà scegliere “tra il presidente uscente, il riformista Hassan Rohani, e il conservatore Ebrahim Raisi”, spiega il Sole 24 Ore). Seconda tappa, come racconta La Stampa, saranno Israele e territori dell’Autorità nazionale “per rendere omaggio alla religione ebraica e favorire la ripresa del negoziato di pace, attraverso gli incontri col premier Netanyahu e il leader dell’Autorità palestinese Abu Mazen. Quindi – ricorda il quotidiano – toccherà Roma, per l’udienza da papa Francesco in cui sottolineare gli interessi comuni della Santa Sede e gli Usa, e per l’incontro col presidente Mattarella volto a rafforzare l’amicizia con l’Italia”. A chiudere il primo viaggio internazionale di Trump, il G7 di Taormina. Il presidente Usa con questa prima missione internazionele, si lascia per il momento alle spalle le polemiche nazionali legate all’inchiesta riguardo i rapporti tra la sua campagna elettorale e la Russia: la Casa Bianca ha nominato Robert S. Mueller III, un ex direttore dell’FBI (Corriere della Sera) molto stimato sia dai Democratici che dai Repubblicani, come procuratore speciale per seguire il caso.

Milano divisa tra l’attacco in Centrale e la marcia per l’integrazione. Ieri sera – nel giorno in cui in Prefettura era stata firmata l’intesa per l’accoglienza dei profughi – un ventenne nato a Milano da padre tunisino e da madre italiana ha ferito a colpi di coltello due militari e un poliziotto che lo avevano fermato per un controllo dentro la Stazione Centrale. I tre agenti, feriti in modo non grave, sono stati medicati in ospedale. Nel mentre, si è scatenata la polemica, come riporta il Corriere, in merito alla marcia organizzata dal Comune di Milano per sabato 20 maggio a favore dell’integrazione: “Questo fatto increscioso non cambia il nostro modo di pensare – spiega il sindaco Beppe Sala – ma ci spinge a essere ancora più attenti sui temi della sicurezza” (Corriere Milano). Per Stefano Parisi, leader del centrodestra milanese, “domani sfila l’ipocrisia, facciamo rispettare le leggi” (Repubblica Milano).

Insulti razzisti a Kyenge, condannato Borghezio. L’europarlamentare della Lega Mario Borghezio è stato condannato per diffamazione aggravata dalla finalità di odio razziale per aver definito “inadeguata a fare il ministro” – in ragione delle sue origini congolesi – l’ex ministra dell’Integrazione Cécile Kyenge. I giudici hanno condannato Borghezio a risarcire Kyenge con 50mila euro (Gazzetta del Mezzogiorno).

Torino e la lezione Primo Levi. Questa mattina, presso la Sala Rossa, si tiene la presentazione dell’Ottava Lezione Primo Levi: Primo Levi e i tedeschi, a cura di Einaudi e del Centro Internazionale di Studi intitolato al scrittore ebreo torinese. A tenere la lezione, parte di un ciclo di iniziative dedicate a Levi a Torino nel trentennale della sua scomparsa, la studiosa Martina Mengoni del cui lavoro racconta Susanna Nirenstein sul Venerdì di Repubblica.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked