moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Roma, il convegno alla Camera
Cogliere i segni dell’inciviltà

patulli

“Ignoranza, violenza, discriminazione: i segni dell’inciviltà”: questo il titolo del settimo convegno “Donne e religioni: dialogo e confronto tra scienza, teologia e istituzioni” organizzato dall’associazione culturale Sound’s good e animato dalla docente universitaria Marisa Patulli Trythall. Un incontro per ragionare sulla condizione femminile, tra emancipazione e discriminazione, con donne e uomini di diverse confessioni religiose, provenienti dal mondo delle istituzioni, della cultura, del giornalismo, della società civile.
Il simposio, in corso di svolgimento nella sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, è iniziato venerdì scorso. La sessione pomeridiana era stata aperta dalla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. L’appuntamento continua e si conclude oggi, con gli interventi, tra gli altri, del Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni e dell’ex Consigliere UCEI Valerio Di Porto.
“Più alle donne sarà data la possibilità di essere felici, più la società potrà dirsi libera e civile” aveva detto la Presidente UCEI nel suo intervento. “Il ruolo della donna nel lavoro si è evoluto molto, divenendo paritario, e così noi portiamo non solo la nostra competenza, ma anche la nostra femminilità. Anche quando ricopriamo un ruolo nelle istituzioni, nel mio caso in enti ebraici. È un dato importante, che aggiunge un valoro al nostro lavoro. Ed è un percorso, quello della valorizzazione del femminile, che deve partire da lontano, iniziando dalla prima educazione e andando avanti durante tutto il percorso di formazione.”
L’evento, realizzato in collaborazione con la Rivista Confronti e con la Okan University di Istanbul, è patrocinato dalla Camera dei Deputati, dalla Sapienza Università di Roma, dall’UCEI, dal Centro Ebraico Il Pitigliani, dall’Unione Donne d’Italia, dalla Comunità Religiosa Islamica, dalla Casa Internazionale delle Donne e dall’Associazione “Se non ora quando libere”.

(22 maggio 2017)