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SAGGISTICA Michelstaedter from Usa

MICHELSTAEDTERValerio Cappozzo / STORIA E STORIOGRAFIA DI CARLO MICHELSTAEDTER / University of Mississippi

È il primo libro negli States sul filosofo di Gorizia, questo “Storia e storiografia di Carlo Michelstaedter”, a cura di Valerio Cappozzo, pubblicato ora per i tipi della University of Mississippi. Ma non il primo studio americano su di lui. Nel 1916, sei anni appena dopo il colpo di pistola con cui il ventitreenne Carlo pose fine alla sua vita, quando in Italia erano comparsi solo in poche copie “Il dialogo della salute” e un’approssimativa edizione de “La persuasione e la rettorica”, usciva a Chicago, inaspettatamente sulla rivista hegeliana “The Monist”, un saggio su di lui di Raffaello Piccoli, poliedrico italianista e anglista: lo troviamo ripreso qui nell’appendice, insieme a due interviste con gli scrittori triestini Mauro Covacich (sulla complessa identità di Michelstaedter tra la Gorizia asburgica, la Firenze dove studiò, l’ebraismo della famiglia, alla fine straniero a tutto e ovunque) e Claudio Magris (sul cortocircuito di una ricerca d’assoluto che salva e distrugge vite). Cappozzo, in realtà medievista per formazione e cattedra, ricostruisce la vicenda di Michelstaedter e della sua fortuna attraverso saggi di Sergio Campailla, curatore di tutte le opere del filosofo, Thomas Harrison, che ne fa un precursore di Heidegger, Gabriele Zanello, sulla stupefacente specularità tra la verità di Carlo e l’elogio della menzogna in un libello di suo padre Alberto, e altri studiosi. Ne compila anche una esaustiva bibliografia, di ogni testo, foglio, poesia: inclusi i tredici inediti pubblicati a cura di Campailla a fine febbraio su L’Espresso, e ad ora visibili sul sito, in attesa della ormai prossima edizione critica dell’opera omnia.

Roberto Di Caro, L’Espresso, 21 maggio 2017