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Identità – Ibn Gabirol, la saggezza in poesia

Cosimo Nicolini CoenPresentando, nel contesto delle “Letture di nuovi classici” organizzate dall’Ambrosiana di Milano, la figura di Ibn Gabirol, la professoressa Bartolini De Angeli sottolineava il duplice volto del poeta e filosofo ebreo sefardita. Autore di poesie di carattere liturgico, intimamente connesse con i temi e il vocabolario della tradizione; Gabirol è anche autore del Fons Vitae, opera di filosofia dalla marcata impostazione neoplatonica. Le opere poetiche e quelle filosofiche, rispettivamente scritte in ebraico e arabo, restituirebbero così un profilo scisso tra lo sguardo del particolare, di Israel, e quello dell’universale, della filosofia e del concetto. È però possibile porre al vaglio critico tale dualismo, non tanto per trovare una sintesi dei due termini quanto per ridefinire questi stessi. In Keter Malkut, veniva spiegato da Bartolini De Angeli, le preoccupazioni di ordine teoretico si intrecciano con quelle provenienti dalla tradizione. Opera di sintesi, Keter Malkut, vorrebbe garantire, con l’adozione di un registro poetico e dei rimandi della tradizione, l’accesso alla saggezza, a quella chokhmah che, per definizione, è trasversale al genere umano. Dalla netta distinzione tra particolare di Israel e universale della filosofia si perviene così all’universale restituito attraverso “l’anak”, la “collana” di rimandi interni al Tanak – sul modello della charizah – che, come riportava Bartolini De Angeli, costituisce il portato specifico della lettura ebraica. Al di là degli aspetti legati all’opera e al periodo, rileva a mio giudizio come il volto ebraico non sia affatto restio ad uno sguardo universale quanto piuttosto, come ha fatto notare Davide Assael in più di un’occasione, sia portatore di un differente modo di concepire l’universale. Che sia poi il registro poetico, piuttosto che quello del trattato (oggi diremmo del saggio) a permettere l’incontro tra approccio midrashico e nodi filosofici sarebbe poi tema di altre considerazioni.

Cosimo Nicolini Coen