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Amatrice, calcio d’inizio

rassegna“Amatrice, calcio d’inizio”. Il Corriere dello Sport, nella sua edizione odierna, presenta a tutta pagina l’iniziativa dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nei luoghi del sisma.
Un campo di calcetto donato alle popolazioni terremotate che sarà inaugurato nel pomeriggio di domenica a Scai, la frazione più popolosa del Comune rietino, con un incontro amichevole tra una selezione del Maccabi Italia e l’Amatrice 2.0. Si tratta, come ricorda il quotidiano, del primo impianto sportivo che torna disponibile dal 24 agosto scorso.
“Grazie all’UCEI possiamo tornare in campo” dichiara il sindaco Sergio Pirozzi, che sarà tra i protagonisti della giornata di domenica. “Lo sport è veicolo straordinario per la condivisione di valori profondi, che ci uniscono nel segno della solidarietà e dell’amicizia” conferma l’assessore UCEI Franca Formiggini Anav, nelle scorse ore a Scai per una ultima ricognizione.

Le Br e i palestinesi. Intervistato da La Stampa, il presidente della Commissione d’inchiesta sul Caso Moro Giuseppe Fioroni parla dei presunti legami tra le Brigate Rosse e i palestinesi. Dopo aver ascoltato l’audizione dell’ex militante del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp) Bassam Abu Sharif, Fioroni spiega al quotidiano che secondo Abu Sharif nel 1978 i palestinesi diffidavano delle Brigate Rosse e per questo riferivano all’intelligence di Roma qualsiasi informazione ricevessero circa potenziali attentati in Italia nel quadro di un impegno unilaterale firmato dal fondatore del Fplp George Habash e accoglievano nei loro campi numerosi giovani italiani disposti a curare i malati ma anche a combattere per la loro causa. In quell’impegno unilaterale siglato da Habash, spiega Fioroni, vi sarebbe anche la promessa di “impedire attentati in Italia e a considerarci solo un Paese di transito. Se Abu Sharif ne troverà copia negli archivi del Fplp lo avremo presto in mano”. Sarebbe quindi una possibile conferma del presunto lodo Moro.

Migranti, 10mila salvati in quattro giorni. Oltre diecimila persone sono state recuperate, in decine di interventi di soccorso nel Mar Mediterraneo, solo da sabato scorso a martedì. Numeri importanti, scrive il Corriere, “che hanno portato il ministro dell’Interno Marco Minniti a rientrare in Italia d’urgenza: era diretto a Washington per una serie di incontri istituzionali ma ha preferito affrontare in prima persona l’emergenza”. E dal Canada si fa sentire anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella che punta il dito contro l’immobilismo dell’Unione Europea: “L’Italia è in prima linea, nel Mediterraneo, per salvare migliaia di vite umane, nell’ambito di un fenomeno migratorio epocale. – sottolinea Mattarella – Ciò accade ai confini dell’Europa, senza ancora suscitare nel nostro Continente né adeguata consapevolezza né l’emergere di sensibilità sufficientemente condivise, necessario preludio di incisive azioni comuni” (Corriere).

Tiran e Sanafir tornano in mano saudita, con il benestare d’Israele. Era stato annunciato da mesi, ora è ufficiale il passaggio dall’Egitto all’Arabia Saudita delle due isole di Tiran e Sanafir, che si trovano all’ingresso del Golfo di Aqaba. Si tratta di un punto strategico per l’intero Medio Oriente e in particolare per Israele perché dallo Stretto di Tiran si controlla l’accesso al Mar Rosso e quindi anche il traffico navale verso il porto di Eilat. “La gestione delle isole – spiega il Corriere – è dettagliata dagli accordi di Camp David, è dalla stretta di mano del 1979 che gli egiziani garantiscono il passaggio attraverso lo stretto di Tiran”. Ora “la responsabilità viene affidata ai sauditi che non hanno relazioni diplomatiche con Israele e in modo ufficioso diventano parte dell’intesa di pace firmata trentotto anni fa. Il passaggio di proprietà dei due isolotti indica un passaggio di alleanze: i Paesi sunniti del Golfo si avvicinano all’altra forza nella regione impegnata quanto loro a contrastare l’offensiva degli ayatollah sciiti. E l’asse anti Iran che Donald Trump, il presidente americano, ha cominciato a costruire nel suo viaggio tra Riad e Gerusalemme”.

Segnalibro. Sull’Osservatore Romano, la storica Anna Foa scrive dell’ultimo libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri L’Italia di Salò. 1943-1945, Milano, 2017. Un “volume poderoso”, spiega Foa, che affronta la storia “di quanti aderirono a Salò, di quanti si schierarono a fianco dei nazisti entrando a far parte delle SS italiane o dell’esercito fascista di Salò. Di coloro che si schierarono dalla parte sbagliata, per riprendere una definizione diffusa che allude tanto alla loro sconfitta in guerra quanto alla valutazione morale della loro adesione al nazifascismo. Il tema, come gli autori sottolineano, – ricorda la storica – è stato quasi del tutto trascurato dalla storiografia del dopoguerra, per il prevalere del paradigma antifascista da una parte e di quello filofascista dall’altra”. Su Avvenire invece la recensione di Pierre. In ricordo del mio amato cane, dello scrittore israeliano Yoram Kaniuk (1930-2013), che esce in libreria in questi giorni pubblicato da Giuntina (tradotto da Shulim Vogelmann).

Difendo Levi e Calvino, un libro è per sempre. È il titolo dell’editoriale di Marco Belpoliti pubblicato oggi da Repubblica in cui parla della “leggenda secondo cui a fare odiare la letteratura sarebbero prima di tutto gli insegnanti. Assegnando in modo costrittivo la lettura di capolavori letterari finirebbero per far detestare agli studenti i libri imposti”. Belpoliti spiega però come questa idea sia errata.

Torino, il partigiano Artom fra reading e canzoni. Tre giorni di musica, sport, proiezioni e incontri per ricordare il partigiano ebreo Emanuele Artom, torturato e ucciso dai fascisti e il cui corpo non è mai stato trovato. “È probabile che sia stato abbandonato nella zona del Parco Colonnetti, a Mirafiori sud, dove si trova una via intitolata a suo nome.- ricorda Repubblica Torino – Proprio qui si svolgerà l’evento “Avevamo 20 anni. Artisti per Artom”, organizzato dal Comitato resistenza e costituzione del Consiglio regionale del Piemonte”. Tanti gli eventi, tra sport, letture e appuntamenti enogastronomici.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked

(28 giugno 2017)