In radio

angelica edna calò livne“Possiamo intervistarti lunedì mattina verso le 10:00 italiane? Vorremmo sentire dalla tua voce qualcosa di più su ciò che sta accadendo in Israele! Come al solito si sentono solo messaggi negativi!”. Da una decina d’anni ormai, ogni volta che c’è un evento speciale in Israele, puntualmente Daniela Piazza e Emanuele Pandolfo di Catania mi chiamano e con grande attenzione ascoltano e trasmettono in diretta le mie risposte. È accaduto con Gilad Shalit, con i tre ragazzi rapiti, durante la guerra. A volte mi chiamano per sapere di più sull’educazione e la celebrazione delle feste in Israele, per raccontare dei miei ultimi libri e questa settimana per chiarire al pubblico radiofonico, la verità di Israele sugli eventi al Monte del Tempio. Daniela e Emanuele sono presenti a ogni attività, conferenza o avvenimento di Beresheet LaShalom in Sicilia e hanno seguito e trasmesso dal vivo il progetto “Una cultura tra tante culture” patrocinato dell’UCEI e dall’Adei Wizo a Catania, Siracusa e Augusta. Questa volta sono io che intervisto loro. “La Radio è nata nel gennaio del 1986” mi spiegano. “L’idea era di creare una radio che portasse il messaggio cristiano, che desse risposte, informazioni corrette. Una radio non commerciale che desse notizie positive che molti non danno, notizie che fanno riflettere, che possono sviluppare un senso critico e civico nel cuore e nella mente di quanti ci ascoltano. Per questo ospitiamo associazioni che si occupano della pace come Beresheet LaShalom, che si occupano della legalità, della salute. Per soddisfare i bisogni di persone che hanno bisogno di tutela, attraverso i vari programmi che trasmettiamo ogni settimana. Rvs appartiene alla chiesa cristiana degli Avventisti del settimo giorno. I suoi ideali sono il bene comune, il rispetto, l’onestà e la legalità. È una radio libera, senza filtri e senza pressioni politiche. Dal momento che nessuno ci paga possiamo trasmettere quello in cui crediamo e non quello che alcuni vorrebbero che si dicesse”. Spesso dopo le nostre conversazioni in diretta, dopo aver avuto l’opportunità di raccontare la verità di Israele, il punto di vista di noi israeliani nei confronti del terrorismo, della violenza o dopo un evento gioioso ci lasciamo con un abbraccio virtuale, io qui in Galilea e loro lì, a Catania mentre nell’aria si librano in una sorta di abbraccio le note e le parole della Birkat a Cohanim – la benedizione dei Grandi Sacerdoti ebrei e questa è l’immagine che ho negli occhi: noi esseri umani spinti da un unico Dio dai tanti nomi, là nei cieli del Mediterraneo, sospesi nell’aria come in un quadro di Chagall, intenti, ognuno a modo suo, con tutto l’amore possibile, a migliorare un po’ il mondo.

Angelica Edna Calò Livne

(26 luglio 2017)