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World Jewish Congress a Londra
“Contro antisemiti, ebrei siano uniti”

WJC Londra Noemi Di Segni a Westminster

Da Londra, il presidente del World Jewish Congress (Congresso mondiale ebraico) Ronald Lauder ha lanciato un appello all’unità dell’ebraismo internazionale nella comune lotta contro la minaccia antisemita. “L’antisemitismo sta aumentando in tutto il mondo – ha detto Lauder, – e colpisce tutti gli ebrei, ortodossi, reform, di sinistra e di destra. L’obiettivo più importante per il Wjc oggi, nella nostra lotta quotidiana e globale contro l’antisemitismo, è quella di guarire le fratture (interne all’ebraismo) e costruire l’unità ebraica, tra tutte le organizzazioni e indipendentemente dalle denominazioni religiose o dalle affiliazioni politiche”. Un messaggio alla collaborazione inviato da Lauder dalla Capitale inglese dove si è riunito il Comitato esecutivo del World Jewish Congress a cui ha preso parte la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni (nell’immagine con la delegazione del Wjc a Westmister). Nel corso della riunione è stata fissata l’agenda per il prossimo anno WJC Londradell’organizzazione che raccoglie le istituzioni ebraiche del mondo e sono state approvate alcune risoluzioni politiche. I membri del World Jewish Congress hanno poi incontrato John Bercow, portavoce della Camera dei Comuni, che ha parlato del pericolo dell’antisemitismo in Europa e in Gran Bretagna. “Ci sono ancora persone che negano la Shoah o che arrivano a glorificarla, che guardano ad Adolf Hitler come a una grande figura della nostra storia – ha detto Bercow – Non dobbiamo essere paranoici ma d’altra parte non possiamo essere compiacenti. C’è una minaccia per il popolo ebraico e per la sicurezza ebraica in questo paese, in Europa e in tutto il mondo”. A dimostrarlo, anche le cronache delle scorse ore con la notizia arrivata dalla Francia di un grave episodio di antisemitismo: tre membri di una famiglia ebraica sono stati rapiti, legati, brutalmente picchiati e derubati giovedì sera nella loro casa
nel sobborgo di Livry-Gargan, a nord-est di Parigi. “Questo atto odioso è la prova, se ce ne fosse bisogno, che gli ebrei di Francia arrivano ad essere minacciati nelle strade e nelle loro case. È un dato molto preoccupante – ha dichiarato il presidente del Conseil représentatif des institutions juives de France Francis Kalifat – Dopo l’atroce omicidio di Sarah Halimi nella sua casa, questa nuova aggressione deve portare le autorità del nostro paese ad una maggiore vigilanza e a sanzioni esemplari e dissuasive”. A condannare l’accaduto anche Lauder e i rappresentanti del Congresso Ebraico Europeo (EJC), che hanno ha chiesto misure più severe da parte dalle autorità francesi contro questo tipo di azioni.

d.r.