Ancora terrorismo palestinese
La soddisfazione di Hamas
Attentato palestinese nei pressi dell’insediamento di Har Hadar, dove questa mattina un terrorista 37enne (con regolare permesso di lavoro in Israele) ha sparato contro dei poliziotti di servizio. Tre le vittime dell’attacco, oltre all’attentatore (neutralizzato dalle forze di sicurezza). Un quarto è ricoverato in gravi condizioni. L’uomo, originario del villaggio di Beit Surik, era riuscito ad avvicinarsi al cancello posteriore dell’insediamento insieme ad altri operai. Il movimento terroristico Hamas ha subito espresso soddisfazione per l’attacco e invitato i palestinesi a compierne altri contro soldati e civili israeliani.
“Il brutale attacco odierno ci pone una nuova volta davanti alla realtà quotidiana con cui le nostre forze di sicurezza sono costrette a confrontarsi ogni giorno” ha affermato il presidente Reuven Rivlin in un messaggio di vicinanza ai familiari alle vittime.
È una vera e propria legione di xenofobi e negazionisti a fare il proprio ingresso al Bundestag, il Parlamento tedesco. Dietro il volto e le parole rassicuranti della leader dell’ultradestra, scrive La Stampa, c’è infatti “una pattuglia di duri e puri dall’Est” che sta suscitando forte allarme. Anche tra gli ebrei tedeschi, ieri intervenuti con un fermo richiamo ai valori democratici da difendere.
“Se la fatica di Angela Merkel nel gestire la sua fragile vittoria sarà segnata nei prossimi giorni da trattative e negoziati all’insegna del più raffinato tatticismo politico – scrive il quotidiano torinese – quella che aspetta la dirigenza del partito di estrema destra Md, gli altri vincitori di questa tornata elettorale tedesca, sarà gestire la coabitazione fra due anime, di cui una smaccatamente xenofoba e negazionista”.
Devastato nella notte tra domenica e lunedì il Monumento dedicato al Deportato nel Parco Nord a Milano. Ad essere spaccate a martellate le teche che contengono le terre e le ceneri provenienti dai campi di concentramento nazisti. L’Anpi provinciale, come riporta tra gli altri il dorso locale del Corriere, denuncia “l’ennesima provocazione neofascista che offende la Memoria di chi ha sacrificato la sua vita per la nostra libertà”. Sottolinea il presidente Roberto Cenati in una nota: “In Europa e nel nostro Paese si sta manifestando una pericolosa deriva xenofoba, razzista e antisemita. Occorre una risposta ferma da parte delle istituzioni, dello Stato repubblicano nato dalla Resistenza. Fenomeni contrari ai principi costituzionali non vanno sottovalutati”.
Esce oggi in libreria il volume di Liliana Picciotto “Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah 1943-1945” (Einaudi). Un’approfondita ricerca del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano su coloro che riuscirono a sottrarsi alla deportazione.
Scrive il Corriere a proposito di questa uscita editoriale: “Il libro-ricerca curato da Liliana Picciotto è un formidabile veicolo di conoscenza. Un’enciclopedia di storie umane che ci raccontano di un’Italia, apparentemente indifferente, ma anche solidale con chi soffriva. Perché delle camere a gas quasi tutti erano informati”.
Una visita all’anno, per 5 anni, in un campo di sterminio nazista. Questa, spiega Avvenire, la pena inflitta a un deputato federale belga in pensione che era stato condannato per negazionismo.
Su Vatican Insider de La Stampa un racconto di Lisa Billig sulla recente visita del segretario della Lega Musulmana Mondiale a Roma. Racconta l’autrice, che è anche rappresentante dell’American Jewish Committee in Italia e presso la Santa Sede: “Sul palco, accanto al professor al-Issa c’erano leader religiosi cattolici, ebrei e musulmani (tra cui l’ex rabbino capo di Firenze Joseph Levi). Segnatamente, con un gesto pubblico di buona volontà, un altro leader della Comunità ebraica italiana, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, è giunto per congratularsi con il nuovo leader della LMM, unendosi agli oratori sul palco per le foto di gruppo al termine della conferenza”.
Nel pomeriggio a Palazzo Montecitorio un ricordo di Samuele Alatri, importante esponente della Comunità ebraica romana che fu protagonista della vita politica locale e nazionale nella stagione dell’Unità d’Italia. L’evento, organizzato dall’Associazione amici del Benè Berith, si aprirà con un excursus storico di Paolo Mieli. Al saluto del questore della Camera Stefano Dambruoso seguirà l’intervento di Sandro Di Castro, presidente dell’Associazione (Corriere Roma).
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(26 settembre 2017)