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“AfD? Oggi contro i musulmani,
domani contro noi ebrei”

rassegna“Il risultato a due cifre dell’AfD riempie di preoccupazione la comunità ebraica in Germania. Un partito che aizza contro le minoranze e altre culture e che tollera idee di estrema destra, è diventato il terzo partito nel Bundestag. Al momento l’AfD attacca soprattutto musulmani e profughi. Ma sono sicuro che potrebbero farlo anche con noi, non appena lo ritenessero opportuno”. A mettere in guardia sull’atteggiamento del partito anti-immigrati e di estrema destra AfD, il presidente del Consiglio ebraico di Germania Josef Schuster, intervistato oggi da Repubblica. Schuster si dice preoccupato dell’aumento dell’antisemitismo in Europa e in Germania, invitando il nuovo governo a nominare un Responsabile per la lotta contro l’antisemitismo. Riferendosi alla Germania, spiega poi che il quadro più preoccupante emerge nelle aree della ex Ddr dove “il nazionalsocialismo è stato rielaborato in modo meno intenso e soprattutto meno autocritico rispetto alla Germania federale. E anche oggi il compito deve continuare ad essere quello di proseguire con lo studio del nazionalsocialismo, soprattutto con i giovani, per i quali quegli accadimenti sono molto lontani nel tempo. E per i cittadini di origine straniera, che non hanno un legame famigliare con quel periodo. La conoscenza del nazionalsocialismo e della Shoah è spaventosamente scarsa”. Per Schuster poi l’AfD – a cui chiude la porta per un eventuale incontro spiegando che non ci sono le premesse – è un partito che “illude le persone che ci siano soluzioni semplici ai loro problemi. Ma per molti problemi seri, l’Afd non ha una soluzione”, tra cui l’accoglienza dei migranti.

L’AfD visto dall’Italia. Per Aldo Cazzullo (Corriere della Sera) “noi italiani siamo gli ultimi a poter fare gli scandalizzati” rispetto ai risultati dell’estrema destra in Germania. “Non credo – scrive Cazzullo – che l’Afd possa essere definito neonazista. È già grave che non sia anti-nazista. Ma, se è per questo, in Italia abbiamo avuto al governo partiti e leader non antifascisti, che talora hanno fatto apologia del fascismo. Fini, prima della conversione – rapidamente seguita dalla sparizione —, definì Mussolini il più grande statista del secolo. Berlusconi disse che il Duce mandava gli oppositori in vacanza (purtroppo non morirono in vacanza Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, Carlo e Nello Rosselli, don Minzoni). Bossi minacciò di morte i magistrati, Salvini ha corteggiato CasaPound”.

Le vittime dell’odio palestinese. “Israele, spari sul dialogo. Hamas esulta: ‘Intifada’” il titolo di Avvenire di oggi in merito all’attentato terroristico compiuto da un palestinese a Har Adar, insediamento israeliano in Cisgiordania. Tre le vittime israeliane dell’attacco, che “interrompe un periodo di relativa calma, dopo la sequenza di aggressioni da parte di giovani uomini palestinesi contro cittadini israeliani, militari e non, iniziato oltre due anni fa. E incendia il dibattito sulla concessione dei permessi di lavoro ai cittadini palestinesi, oltre a quello sull’opportunità di riaprire il processo di pace”. Avvenire riporta l’analisi del quotidiano Haaretz: “Il fatto che l’aggressore avesse un permesso di lavoro e che avesse superato i controlli dei servizi di sicurezza israeliani rende questo caso inusuale: nell’ondata di attacchi iniziata nell’ottobre 2015 c’è stato solo un caso simile”. E intanto il movimento terroristico di Hamas cerca di istigare nuovo odio, parlando dell’attacco – di cui parlano tra gli altri anche Corriere e Foglio – come di una nuova Intifada.

Israele-Italia, cybersecurity. Si chiude oggi la tre giorni romana di Cybertech, convention che raccoglie aziende ed esperti di cybersicurezza da tutto il mondo e che ha visto una stretta collaborazione tra Italia e Israele, nazione leader in questo campo. A raccontare i legami tra i due paesi, il Foglio con tre approfondimenti: uno dedicato al modello Israele, “un ‘benchmark’ dal quale trarre spunto e ispirazione”; uno alla collaborazione tra pubblico e privato in materia di cybersecurity e tecnologia (l’esempio è la Silicon Wadi israeliana); l’ultimo dedicato alla lotta al terrorismo 2.0.

“Tra Gerusalemme e Roma. A 50 anni da Nostra Aetate”. Massimo Giuliani su Avvenire torna sull’importante documento presentato a fine agosto in Vaticano a Bergoglio da tre delle principali istituzioni rabbiniche internazionali – la Conferenza dei rabbini europei, il Rabbinato centrale d’Israele, il Consiglio rabbinico d’America. Il documento, scrive Giuliani, riconosce l’impegno portato avanti dalla Chiesa dalla promulgazione della Nostra Aetate in avanti nella lotta all’antisemitismo e “riconosce, con onestà, che questi cinquant’anni sono stati da parte ebraica segnati da scetticismo e dal timore che le nuove aperture cristiane fossero un’inedita strategia per convertire gli ebrei e soffocare le profonde differenze teologiche Ira le due comunità di fede. Ricordano i rabbini ortodossi che ‘questa fraternità non può annullare le nostre differenze dottrinali’, che sono profonde (sulla persona di Gesù e sulla Trinità in particolare) e che ‘non possono essere discusse o negoziate'”.

Il referendum nel Kurdistan iracheno. Il Sì all’indipendenza del Kurdistan iracheno, come era prevedibile, ha vinto con il 92 per cento dei voti nel referendum indetto domenica scorsa nell’area. Un referendum appoggiato da Israele, ricorda il Foglio, ma contrastato a livello internazionale da molti Paesi: “Bagdad ha dato tempo fino a venerdì alle autorità di Erbil affinché cedano la gestione dei loro aeroporti, prima di ricorrere ad un blocco degli scali. Ha rincarato la dose anche il presidente turco che nei giorni scorsi aveva già espresso la sua contrarietà al referendum e che ieri ha lanciato un durissimo messaggio a Erbil. ‘Morirete di fame. Barzani doveva rinunciare a questa avventura” (Corriere).

Bartali, il cartone animato. Si chiama “La bicicletta di Bartali” il progetto ideato da Israel Cesare Moscati, e coprodotto da Rai Ragazzi e Lynx Multimedia Factory: un cartoon dedicato al grande campione di ciclismo di cui racconta oggi la Nazione. Soggetto e sceneggiatura, scrive il quotidiano, sono “dello stesso Moscati e di Marco Beretta, i disegni di Corrado Mastantuono e la regia di Enrico Paolantonio. Protagonista della vicenda è proprio la bicicletta di Bartali che il campione regala a un artigiano fiorentino, uno degli ebrei salvati da ‘Ginettaccio’”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked