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Shir shishi – Elegia per Yekutiel

kaminskiElegia per Yekutiel è una delle composizioni più famose di Shlomo Ben Yehuda Ibn Gabirol, nato in Spagna, nella città di Malaga nel 1020 e morto giovane a Valencia nel 1058. Da piccolo dimostra un interesse particolare per i libri e nonostante sia orfano e povero, si impegna con zelo a studiare ebraico, Talmud, matematica, astronomia e filosofia e scrive centinaia di poesie di carattere sacro e profano. Simbolo del periodo d’oro della cultura ebraica nella Spagna multiculturale antecedente alla grande cacciata, Ibn Gabirol è un personaggio dal carattere non facile ma dotato di una grande abilità intellettuale. A quanto pare non si è mai sposato e a causa della sua litigiosità e del linguaggio pungente verrà cacciato da Saragozza
Ci ha lasciato un patrimonio sapienziale e poetico straordinario. Oggi leggiamo il canto di lutto composto per l’amico Yekutiel Ibn Hassan, notabile ebreo vicino alla corte reale e mecenate del giovane poeta, morto inaspettatamente. Yekutiel viene ammazzato per ordine del re e lascia Ibn Gabirol solo e senza protettore. La poesia dalla rima ripetitiva e semplice, piuttosto difficile da rendere in italiano è un canto sulla natura e sulla breve vita dell’uomo, con citazioni bibliche da Isaia e da Qohelet.

Guarda come il sole rosseggia nella sera
come se di vermiglio si fosse ammantato.
Si distende verso nord e sud
e riveste di porpora la brezza marina.
Eppure lascia spoglia la terra,
che nell’ombra della notte troverà riparo e dimora.
E allora il firmamento si offusca come se fosse di un sacco rivestito,
per la morte di Yekutiel.

Sarah Kaminski, Università di Torino