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Ostia, exploit Casapound

rassegnaExploit di Casapound ad Ostia, con quasi il 10 per cento delle preferenze e un ruolo da ago della bilancia al prossimo ballottaggio. La Repubblica segnala la presenza di numerosi militanti ieri nei seggi di Ostia e Ostia Nuova, per un’azione di controllo capillare delle sezioni. E nel corso della giornata non è passata inosservata, si legge ancora, la presenza di componenti della famiglia Spada, il clan che controlla il racket sul litorale.

Al cimitero monumentale di Genova una delegazione di Fratelli d’Italia rende omaggio ai caduti della Rsi e nell’occasione porta anche un fiore sulla tomba di Ferruccio Parri. A guidarla (su delega del sindaco) il Consigliere Sergio Gambino. Queste le sue parole, riportate da Repubblica Genova: “È il momento di andare oltre quegli anni di guerra civile in cui morirono persone che credevano di combattere ognuno dalla parte giusta. Dopo anni di odio è ora di dare segnali di distensione”. L’iniziativa è stata duramente contestata da esponenti locali di centrosinistra, che hanno ricordato crimini e responsabilità dei repubblichini in quei mesi drammatici.
Proprio a Genova ieri si è tenuto la consueta marcia silenziosa in ricordo della deportazione degli ebrei genovesi, organizzata insieme da Comunità ebraica e Comunità di Sant’Egidio. Migliaia, scrive il Secolo XIX, le persone che hanno preso parte al corteo.
E stasera invece il grande protagonista sarà lo scrittore David Grossman, cui verrà assegnato il Premio del Centro Primo Levi. Afferma Grossman, intervistato dal Secolo XIX: “La gente si vergognava dopo la Shoah, dopo la seconda guerra mondiale, a dichiararsi antisemita, razzista o xenofoba a viso aperto perché l’ombra dell’Olocausto era ancora incombente. Ora, dopo 70 anni questi sentimenti che temo siano radicati negli esseri umani, stanno riemergendo in superficie e sarà sempre così. E ogni volta che questo accade dobbiamo sforzarci di trovare argomenti validi che li contrastino, dobbiamo pazientemente affrontare queste esplosioni di inciviltà e ripartire”.

“Esistono morti di serie A e morti di serie B. Ci dimentichiamo troppo spesso delle vittime del comunismo al cui confronto Hitler era un novellino” ha dichiarato ieri Rachele Mussolini, esponente di una lista civica a sostegno di Giorgia Meloni e nipote del dittatore fascista, alla vigilia della partenza del Viaggio della Memoria organizzato da Comune di Roma e Comunità ebraica. Risponde dalla Polonia il vicepresidente della Comunità Ruben Della Rocca: “Fino a quando ci sarà chi banalizzerà l’Olocausto, chi definirà Hitler un novellino o chi metterà sulla bilancia altre tragedie non potremo fare altro che continuare a organizzare questi viaggi e fare pedagogia per non banalizzare il male” (Messaggero).

A Bolzano il bassorilievo con Mussolini a cavallo di cui molto si è parlato negli scorsi giorni da ieri è coperto dalla scritta luminosa “Nessuno ha il diritto di obbedire”, una frase di Hannah Arendt. Sul Corriere una foto dell’evento.

“La missione è trasformare l’arte in ambasciatrice di pace”. Così Ermanno Tedeschi, che sabato sera ha organizzato a Torino un evento per la Jerusalem Foundation. Scrive La Stampa nelle pagine torinesi: “Ci sono i lumi di Casale Monferrato, le lampade di Chanukkah che fanno dialogare le fedi. E poi il glamour di un’asta fatta di pezzi unici che vede Piero Chiambretti nel ruolo consueto di mattatore. Ma soprattutto i contenuti”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(6 novembre 2017)