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Qui Venezia – Pensieri nella vecchiaia

IMG_0667Un pomeriggio che resterà nel cuore dei presenti, quello del 25 ottobre scorso. Si è trattato di un mercoledì straordinario, trascorso al Ghimel Garden. Pensieri nella vecchiaia è il titolo del piccolo, prezioso libro di Virginia Gattegno, presentato e letto al pubblico negli spazi dell’accogliente Ghimel Garden.
Virginia è una persona rara, conosciuta nell’ambiente della Comunità ebraica di Venezia, una donna che, malgrado il suo travagliatissimo passato e grazie al suo eccezionale carattere, riesce sempre a lasciare nel suo interlocutore qualcosa di positivo, che lo rende umanamente più ricco.
La semplicità è la sua caratteristica: cosicché il suo livello espressivo è comprensibile a tutti.
Donatella Cipolato, una delle sue due figlie, ha letto splendidamente i versi di alcune poesie contenute nel libretto, vincendo una profonda emozione, ma nello stesso tempo suscitandola nelle numerose persone presenti.
Lia Tagliacozzo ha raccontato, con molta simpatia, l’origine e la storia di questa pubblicazione, dovuta anche all’interessamento di Sandra Chinaglia: entrambe ne hanno scritto l’introduzione, mentre la postfazione è di Amos Luzzatto, cugino di Virginia.
Lenore Bahbout, toccata dalla preziosità dei brevi, liberi versi, con una capacità e una sensibilità eccezionali, li ha resi comprensibili ed emozionanti anche a chi ignora l’italiano: li ha tradotti in inglese e li ha più che letti, recitati.
Daniela Rossi ha saputo, con molta simpatia, trasmettere l’entusiasmo del “piccolo”, raffinato editore, intelligente e sensibile, che non ha esitato a pubblicare i preziosi versi di Virginia. Il libretto è poi impreziosito dalla riproduzione di tre dipinti che l’artista Sarah Seidmann ha generosamente messo a disposizione per la pubblicazione.
In poche parole chiare e precise il pubblico ha partecipato a sentimenti riguardanti momenti tragici o splendidi della vita, della natura del mondo circostante, della musica: vibrazioni rare, ma reali, che nelle persone del pubblico più sensibili, hanno provocato momenti di vera, incontenibile emozione.
A sorpresa poi, gli ex allievi della “Maestra” si sono ritrovati attorno all’Autrice per abbracciarla con gratitudine per i doni culturali e umani ricevuti da lei durante gli anni di insegnamento.
Più di una persona ha commentato, al termine dell’incontro, organizzato con intelligenza, capacità e calore umano da ADEI, Beit Venezia, Museo Ebraico e Comunità Ebraica di Venezia: “oggi veramente abbiamo sentito che la poesia è un insieme di parole che non parla alle orecchie, ma direttamente all’anima!”.
Grazie Virginia.
Renato Jona

(Ha collaborato all’articolo, Manuela Fano, co-Presidente ADEI di Venezia)