Israele-Arabia Saudita,
intesa sempre più forte

rassegnaÈ sempre più forte l’intesa tra Israele e Arabia Saudita in chiave anti-Iran. La conferma, sottolinea Repubblica, in una intervista concessa dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito israeliano a un giornale saudita (è la prima volta che questo accade). “L’Iran – ha spiegato il generale Gadi Eisenkot – è la più grande e reale minaccia della regione. Quando si parla dell’asse iraniano, c’è un’intesa totale tra noi e l’Arabia Saudita”. Ma Eisenkot è andato oltre: e ha detto che Israele è pronta a “scambiare informazioni, comprese quelle d’intelligence, con i Paesi arabi moderati per affrontare l’Iran”.
Intanto ieri nella base di Ovda, nel deserto del Negev, si è conclusa l’esercitazione aerea Blue Flag 2017. Per la prima volta in Israele, si legge sempre su Repubblica, sono volati aerei da caccia delle aeronautiche dei paesi più importanti d’Europa, con quelli degli Stati Uniti. L’Italia partecipa da anni, “ma questa volta c’erano anche la Francia, la Germania e dall’Asia è arrivata l’India”.

C’è tanta Italia nella Israel Cycling Academy, la prima squadra professionistica israeliana di ciclismo che punta ad avere la wild card per il prossimo Giro d’Italia con partenza da Gerusalemme. Bici della storica azienda produttrice De Rosa, un corridore italiano (Kristian Sbaragli) tra gli atleti di punta, il coinvolgimento dell’ambasciatore Gianluigi Benedetti, l’idea che fare sport sia anche difendere e trasmettere valori positivi. In prima istanza nel nome di Gino Bartali, il campione “Giusto” cui l’altro giorno sono andati a rendere omaggio allo Yad Vashem. Esperienze per cui la squadra ha voluto coinvolgere nuovamente la redazione di Pagine Ebraiche, protagonista in passato di molte iniziative con la Academy, e che sono oggi raccontate anche sulla Gazzetta dello Sport.

C’è attesa e anche un po’ di preoccupazione a Roma per il derby di domani, a poche settimane dall’episodio antisemita nella curva biancoceleste. Scrive il Corriere Roma: “Giovedì, proprio sul Corriere della Sera, il vicepresidente della comunità ebraica di Roma, Ruben Dalla Rocca, ha detto che il derby può essere la grande occasione per ridare a Roma l’immagine che merita e che bisogna essere ottimisti. Il calcio italiano è da rinnovare. Cominciamo subito”.

Commedie, drammi, documentari, cinema d’animazione, giornalismo e serie tv. Tutto per raccontare l’ebraismo e Israele così come scorrono sui piccoli e grandi schermi del mondo. Questo, scrive il Corriere Roma, è l’obiettivo della dodicesima edizione del Pitigliani Kolno’a Festival in programma da domani al 23 novembre. Una kermesse che vuole essere “una finestra aperta sull’incrocio tra i generi della cinematografia, i suoi linguaggi e i temi che ne emergono”.

Il Foglio recensisce positivamente Grandangolo, romanzo d’esordio di Simone Somekh pubblicato da Giuntina: “La difficoltà e la necessità di diventare quel che si è, il conflitto tra libertà individuale e regole della comunità a cui si appartiene, il bisogno di evadere da un ambiente autoritario e prescrittivo e la riluttanza a tradire un mondo di tradizioni inestricabilmente legate alla propria identità di ebreo. Di questo materiale a suo modo ‘classico’, dotato di illustri precedenti letterari – si legge – è costruito questo bel romanzo d’esordio”.

Proteste dell’associazione Italia-Israele di Firenze dopo l’annuncio di alcuni studenti del liceo classico Michelangiolo di voler proiettare a scuola il documentario “Israele, il cancro” di Samantha Comizzoli, nota odiatrice. La proiezione sarebbe dovuta avvenire ieri nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione dell’occupazione dell’istituto, ma – riporta il Corriere Fiorentino – è stata poi annullata dagli stessi ragazzi dopo un colloquio con la preside.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(17 novembre 2017)