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Kurz cerca di tranquillizzare l’Ue
“Con me, Austria europeista”

rassegna“L’Austria è un Paese europeista e noi vogliamo contribuire al rafforzamento della Ue”. Parola del nuovo cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che nelle scorse ore si è recato a Bruxelles per tranquillizzare l’Unione europea dopo aver scelto come alleato di governo l’ultradestra antierupeista e xenofoba del Partito FPÖ. La scelta di Kurz di visitare come prima tappa estera la sede dell’Ue – incontrando il presidente della Commissione dell’Unione europea Jean-Claude Juncker – vuole essere dunque un segnale rassicurante verso i Paesi che guardano con preoccupazione la svolta a destra di Vienna. E sul piano internazionale, il cancelliere austriaco ha voluto mandare un altro messaggio distensivo: ricevendo l’ambasciatore israeliano in Austria, Kurz ha dichiarato di attendere “presto una stretta di mano” con il Premier Benjamin Netanyahu, questo nonostante l’annuncio di Gerusalemme di voler boicottare alcuni dei ministri del governo austriaco, quelli del FPÖ. Kurz ha inoltre dichiarato di voler dare “la cittadinanza ai discendenti delle vittime del nazismo”, annunciando la costruzione di un monumento per le vittime del nazionalsocialismo in Bielorussia, a Maly Trostenets, dove più di 10 mila ebrei austriaci deportati sono stati assassinati nel 1941-42 (La Stampa).

Genova, arrestato sostenitore dell’Isis. Nel suo telefonino, la polizia ha trovato video di decapitazioni e istruzioni per fabbricare bombe e cinture esplosive, per l’uso di armi e del telefono cellulare come detonatore, il “bando di arruolamento” per l’Isis. Nabil Benhamir, marocchino di 29 anni, faceva parte di gruppi chiusi su WhatsApp e Telegram in cui condivideva materiale di propaganda per lo Stato islamico (uno di questi gruppi si chiama “I Lupi Solitari”) ed è stato arrestato su disposizione del Tribunale di Genova (Corriere). Secondo gli inquirenti, l’uomo era “Pronto a immolarsi per lo Stato islamico” (La Stampa).

Pence, salta la visita a Gerusalemme. Il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence per il momento non andrà in visita in Israele ed Egitto perché, dichiarano dalla Casa Bianca, impegnato a seguire l’iter della riforma fiscale voluta da Trump. Diversi media, tra cui Avvenire, fanno notare la coincidenza del rinvio con il veto americano alla risoluzione, presentata proprio dall’Egitto ed approvata da tutti gli altri 14 membri del Consiglio di Sicurezza Onu, di condanna della decisione di Trump di spostare l’ambasciata Usa a Gerusalemme (sul Foglio, l’analista Yossi Klein Halevi critica la risoluzione e l’appoggio ad essa dell’Europa, definita schizofrenica: “assaltando lo stato ebraico nelle sedi internazionali, l’Europa incoraggia quello stesso antisemitismo di cui prova imbarazzo”). “Il vice presidente non vede l’ora di andare in Egitto ed Israele a gennaio”, ha dichiarato la portavoce di Pence, Alyssa Farah, ribadendo che il rinvio del viaggio sarebbe legato solamente a questioni nazionali. Intanto in Israele fa parlare l’arresto di quella che il Giornale descrive come “la piccola provocatrice palestinese”, Ahed Tamimi. La ragazza, come già in passato, era stata ripresa mentre cercava di provocare alcuni giovani soldati israeliani nei pressi di Ramallah, che invece non avevano abboccato (la madre di uno dei ragazzi si è detta orgogliosa, racconta il Giornale) ed è stata arrestata in un secondo momento.

Talmud in italiano, il nuovo volume. È disponibile da pochi giorni il secondo volume del Talmud, Berachot (“Benedizioni”), edito da Giuntina e frutto di un grande lavoro, come racconta sull’Huffingtonpost Post Tobia Zevi. “Una novità assoluta nella storia plurimillenaria dell’ebraismo, – sottolinea Zevi – resa possibile grazie a un importante finanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ma grazie soprattutto all’idea della professoressa Clelia Piperno, direttrice del “Progetto Talmud”, e al magistero scientifico dei rabbini Riccardo Di Segni e Gianfranco Di Segni, rispettivamente presidente e coordinatore del gruppo di lavoro”. Parlando del Progetto, Zevi poi sottolinea come “Per l’ebraismo italiano si tratta di un traguardo tra i più importanti della sua storia. Per la cultura italiana e la società nazionale, una pietra miliare. Al momento risultano pubblicati due trattati, già tradotta e ancora da impaginare circa metà dell’opera, per uno sforzo che si annuncia lungo alcuni anni”.

Roma, Chanukkah all’Isola Tiberina. Repubblica Roma racconta della cerimonia organizzata dall’Ospedale Israelitico della Capitale in piazza San Bartolomeo, all’Isola Tiberina, per festeggiare l’ultimo giorno di Chanukkah.

Napoli e la via ad Arafat. La Commissione per la Toponomastica del Comune di Napoli ha approvato l’intitolazione di una via all’ex leader palestinese Yasser Arafat. Una decisione già ampiamente criticata in passato dal mondo ebraico ma a cui il Comune partenopeo ha voluto dare seguito, scrive il Mattino di Napoli. Il quotidiano riporta anche che il sindaco De Magistris avrebbe intenzione di dedicare una via della città a Giorgio Ascarelli, ebreo napoletano, fondatore del Calcio Napoli.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked