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…Iran

Il regime iraniano è senz’altro uno dei più odiosi del mondo. Una vera e propria teocrazia che si rifà ad una legislazione medioevale, imponendo un’intollerabile limitazione delle libertà ad uno dei popoli, invece, più emancipati del Medio Oriente. L’immagine della ragazza che si toglie il velo per protesta non può che incontrare il favore dell’opinione pubblica occidentale e sarebbe bello, come ha suggerito Gabriele Nissim via Facebook, che le donne musulmane europee solidarizzassero verso il con questa ragazza, che sta andando incontro ad un non felice destino. Dopo le rivolte arabe degli ultimi anni, però, abbiamo imparato tutti a guardare con occhio critico ai sommovimenti medio orientali. Non possiamo eludere la domanda su quale sia l’obiettivo di queste rivolte. C’è, forse, qualcuno in Iran più riformista di Rohani? Non si rischia, in questo modo, di indebolire l’ala più aperta dell’establishment? Se nelle prossime ore scenderanno in campo i Pasdaran, è assai probabile una regressione politica nel Paese, che riporterebbe le lancette dell’orologio a prima dell’accordo sul nucleare. Ma, tutto questo per consegnare il Medio Oriente in mano all’Arabia Saudita? Dalla padella alla brace, come si dice.

Davide Assael, ricercatore

(3 gennaio 2018)