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Il capo della Polizia di Stato
“Memoria sia sempre con noi”

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“Dobbiamo avere cura della memoria affinché quei momenti possano rimanere dentro di noi. Non dobbiamo essere indifferenti di fronte a certi comportamenti sbagliati e dobbiamo fare in modo che non accadano mai più”. Così il capo della Polizia Franco Gabrielli, intervenendo ieri alla Scuola superiore di Polizia in occasione della cerimonia commemorativa “La speranza sopravvive all’odio e ai campi di concentramento”.
Accanto a Gabrielli, nel momento di raccoglimento che ha aperto la cerimonia, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, la Presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello, il rabbino capo rav Riccardo Di Segni, il responsabile operativo per la sicurezza delle comunità ebraiche italiane Gianni Zarfati, il prefetto Filippo Dispenza, il direttore della Scuola superiore di Polizia Annamaria Di Paolo e il cappellano don Pino Cangiano.
“La giornata di oggi – ha sottolineato Di Segni, che è intervenuta assieme a Gabrielli al termine dell’iniziativa – è un’emozionante opportunità di incontro nella quale riflettere su questi fenomeni: imperi, potenze, popoli, pianificazione dei uno sterminio, legislazione mirata e risposta dei singoli. Di cittadini e di chi ricopre cariche istituzionali e di servizio. Questa la riflessione che si rinnova oggi in questa sala nel nome di Giovanni Palatucci, questore di Fiume proclamato Giusto tra le Nazioni per l’assistenza offerta agli ebrei perseguitati, e di tutti coloro che, indossando la divisa, scrissero pagine di coraggio memorabili nell’ora più buia d’Italia e d’Europa”.
La commemorazione ha avuto inizio con la lettura di una testimonianza di Viktor Frankl scrittore e psicologo sopravvissuto ai campi di concentramento a cui sono seguite altre letture di altrettante testimonianze di chi ha vissuto la prigionia: “Fossa comune” di Franc Dermastja-Som, “Lucidità” di Michel Jacques, “Fuori io vedo” di Josef Schneeweiss e un brano tratto dal Diario di Anna Frank.
Ad essere eseguiti dalla banda musicale della Polizia e interpretati dal maestro Josef Articoli brani come “La vita è bella” di Nicola Piovani, “Sham Yisrael” di Sarit Hadad, “Mashiach” di M. Laufer & N. Ben David di Sarit Hadad e “Shir Ammaalot Beshuv”. Numerosi gli studenti in sala.

(2 marzo 2018)