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Dalla difesa della razza,
alla difesa dei diritti

Schermata 2018-03-16 alle 13.46.58Dallo Statuto Albertino, che sancì l’Emancipazione degli ebrei sotto i Savoia, al tradimento delle Leggi razziste del 1938, fino alla Costituzione italiana. Sono alcuni delle norme che fanno parte della raccolta di provvedimenti curata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sotto al titolo “Dalla difesa della razza alla difesa dei diritti” (clicca qui per consultare la raccolta) e realizzata in occasione della rappresentazione “Il processo, a 80 anni dalla firma delle leggi per la difesa della razza”. “Questa pubblicazione riporta un’antologia di provvedimenti legislativi, relativi a tre fasi – spiega nell’introduzione della raccolta nata da un’idea di Nando Tagliacozzo, la Presidente UCEI Noemi Di Segni – che rappresentano un percorso: dalla legittimazione dell’odio e vessazione anti ebraica alla tutela contro ogni forma di odio e violenza. Dalla legislazione antiebraica, relativa ai vari ambiti della vita quotidiana, emanata in Italia nel ’38 e poi durante la Repubblica Sociale; i provvedimenti di abolizione, diretta o indiretta, delle leggi promulgate nel periodo 1938-1943, a partire dall’esito del referendum popolare, la riaffermazione dei diritti e princìpi fondamentali con la promulgazione della Costituzione repubblicana del 1947 e poi della Corte nel ‘57, la costruzione e la partecipazione all’Unione Europea; infine, i provvedimenti legislativi, per la tutela dei diritti, anche di derivazione comunitaria e internazionale, per il contrasto ad ogni forma di apologia del fascismo, razzismo, dei crimini di odio e del negazionismo. È un breve percorso di storia del diritto e dei diritti negati”.