Una serata di impegno e solidarietà

Tempio Maggiore di Roma gremito per esprimere vicinanza agli ebrei francesi colpiti da un nuovo terribile delitto antisemita. Diversi rappresentanti delle istituzioni e molti comuni cittadini alla serata-presidio, dedicata alla memoria di Mireille Knoll.
È una “tradizione di forte solidarietà” che si rinnova, nelle parole del rabbino capo rav Riccardo Di Segni che per primo interviene ricordando la lunga scia di sangue che, nel nome di un’ideologia malata, ha colpito la comunità ebraica d’Oltralpe. Senza dimenticare “i numerosi segnali d’allarme” che arrivano da tutto il continente europeo. Ad essere citata la legge approvata dal Parlamento polacco che mette in pericolo il futuro della Memoria nel paese, ma anche l’irresponsabilità di chi, da sinistra, gioca pericolosamente con il pregiudizio. Come il leader laburista inglese Jeremy Corbin, duramente contestato nelle scorse ore.
Il rischio, afferma il rav, è di cadere nell’assuefazione e nell’abbassamento della soglia di attenzione nei confronti di fenomeni che appaiono sempre più inquietanti. Con un riferimento all’imminente festa di Pesach, il rabbino capo ricorda come in ogni generazione ci sia stato chi abbia tramato e si sia attivato per la distruzione del popolo ebraico. Progetti vanamente falliti, ricorda, “grazie all’aiuto del Signore”.
Ad intervenire è poi la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello, che rivolge al sindaco Virginia Raggi un appello: la foto di Mireille appesa per un mese in Campidoglio, come monito contro l’odio e come riaffermazione dell’impegno universale della città di Roma a difesa dei valori di pace, dialogo, condivisione.
Da Ilan Halimi a Sarah Halimi, per arrivare all’ultimo drammatico episodio. C’è chi, osserva, vuole spaventare gli ebrei d’Europa e costringerli a cambiare abitudini. C’è chi vuole farli vivere nella paura. “Ma noi non rinunceremo mai ai nostri valori e ai nostri simboli” afferma Dureghello. Forte apprezzamento è poi espresso per il comunicato emesso nel pomeriggio dalla Moschea di Roma in cui si specifica che il crimine commesso a Parigi “interpella tutti per manifestare la nostra solidarietà con i familiari della vittima e condannare con fermezza questo atto ignobile e ingiustificato”.

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(29 marzo 2018)