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Le soluzioni semplici

bassanoCome dimostrano gli ultimi sondaggi, oltre il 60% degli italiani è fiducioso nei confronti del nuovo esecutivo gialloverde guidato dal premier Giuseppe Conte. Il resto della popolazione, ovvero chi non sostiene il neo governo, non appartiene a un fronte unito come quello anti-berlusconiano precedente al 2011, e la stessa opposizione sembrerebbe non avere idee chiare su eventuali alternative da proporre nello scenario politico attuale. Ognuno dunque, individualmente, è in trepidante attesa di qualcosa che il M5S e la Lega hanno promesso in campagna elettorale, come un coniglio che dovrebbe uscire da un momento all’altro dal cappello del prestigiatore. Soluzioni semplici per risolvere problemi complessi: reddito di cittadinanza, flat tax, espulsioni immediate, lotta alla corruzione, più sicurezza e agenti nelle strade, stop Legge Fornero, più assunzioni, meno campi nomadi, e nel frattempo già che ci siamo si strizza anche l’occhio alla Russia e al Gruppo di Visegrad. Secondo una vulgata sempre più in voga, democrazia significherebbe attenersi all’indiscutibile volontà della maggioranza, dunque anche per non infrangere le speranze di questa, non resterebbe per chi sventurato appartiene alla minoranza, un posto in platea a guardare silenziosamente. Solo mi viene in mente, che negli ultimi anni la società israeliana è sempre stata accusata perché avrebbe una popolazione in maggioranza schierata con le scelte del primo ministro Netanyahu, con un’opposizione debole o del tutto assente. Per questo i detrattori di Israele, si giustificano, non farebbero grandi distinzioni tra governo, stato e popolazione. Ma adesso, sarà forse giunto il momento per gli stessi di preoccuparsi un po’ più dell’Italia?

Francesco Moises Bassano