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SAGGISTICA – Le spezie che narrano storie

il profumoMatteo Corradini / IL PROFUMO DELL’EDEN / Giuntina

Un viaggio attraverso incensi sacri, spezie rare, tentazioni idolatriche, vino, luci, animali fantastici, colori da annusare e profumi da vedere. Una ricerca dove le tradizioni ebraiche e i percorsi mistici vengono riletti attraverso il senso dell’olfatto e narrati tramite odori reali e simbolici.

“Il profumo dell’Eden. Odori, spezie, idolatria nella mistica ebraica” dello scrittore ed ebraista Matteo Corradini, edito da Giuntina nella storica collana “Schulim Vogelmann”, è un interessante e inconsueto saggio, che prende le mosse dalle percezioni olfattive nella tradizione mistica, nei testi e nella storia ebraica.

Scrive Corradini in una nota: “Tutto è ispirato da un oggetto, che si chiama ‘besamim’. I besamim vengono usati in un particolare rito ebraico, che chiude lo Shabbat: si tratta di scatoline quasi sempre a forma di torre, e contengono profumi. Partendo da quell’oggetto ho deciso di ripercorrere la mistica ebraica in lungo e in largo e di non farlo con gli occhi ma col naso.”

Classe 1975, autore di diversi volumi di narrativa per ragazzi (è stato di recente insignito del premio Andersen), Corradini si è occupato molto anche di Shoah, effettuando, tra le altre cose, approfondite ricerche sul campo di Terezin, e curando le memorie della sopravvissuta a Terezin Inge Auerbacher (Io sono una stella, Bompiani). E non è un caso che questo particolare viaggio esoterico includa anche richiami ad Hannah Arendt, Gershom Scholem, Elie Wiesel.

Marco Di Porto