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“Grazie Israele, siete i miei eroi”

rass stampaLa vicenda dei ragazzi thailandesi recuperati dalla grotta in cui erano intrappolati da settimane continua ad essere al centro dell’attenzione mediatica. Sul Corriere in particolare uno spazio è dedicato al ruolo della tecnologia israeliana nell’operazione di salvataggio. “‘Grazie per quello che avete fatto. Saluti dal Brasile’. ‘Siete i miei eroi’. ‘Siete stati fantastici’. Gli apprezzamenti rimbalzano via social da mezzo mondo al civico 2 di via HaPrat a Yavne, tra Tel Aviv e Ashdod, Israele. È da questo indirizzo – viene spiegato – che il 25 giugno scorso la compagnia Maxtech Networks ha spedito in Thailandia i diciannove particolari walkie talkie dal valore di circa centomila euro”.

Una mozione di solidarietà alla popolazione di Gaza, in cui Israele viene definito paese “occupante” e in cui si sostiene l’embargo militare dello Stato ebraico con una richiesta esplicita formulata al governo italiano, votata negli scorsi giorni dal Consiglio comunale di Torino, ha suscitato la ferma condanna e una richiesta di chiarimento alla sindaca Chiara Appendino da parte della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e del Presidente della Comunità torinese Dario Disegni, firmatari di un messaggio congiunto inviato nelle scorse ore di cui La Stampa pubblica oggi alcuni passaggi.
“Il quadro mediorientale è complesso e articolato – viene evidenziato – e non può essere riassunto in una narrazione partigiana e lacunosa, e su presupposti che non corrispondono minimamente alla realtà dei fatti che, se correttamente narrati, evidenzierebbero non solo gli attacchi subiti dalle cittadine israeliane, ma anche il vero dolore e profondo sfruttamento del popolo palestinese a opera di Hamas”.
Ad essere espressa è quindi “profonda preoccupazione per il clima pregiudizialmente ostile a Israele, pur nel più che legittimo confronto di opinioni sulla politica del governo del medesimo”.
La Stampa segnala anche l’invio di una lettera aperta ala prima cittadina, promossa tra gli altri da Emanuel Segre Amar, del Gruppo sionistico piemontese, e dal docente universitario Ugo Volli.

Breve segnalazione, su Repubblica, dell’incontro tenutosi ieri a Mosca tra Putin e Netanyahu (il terzo dall’inizio dell’anno). Al centro del colloquio la crisi siriana, con il Premier israeliano che spinge affinché Assad rispetti l’Accordo di Disimpegno del 1974 e l’Iran abbandoni la Siria. A Mosca, segnala Repubblica, è arrivato anche Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Mentre sabato è atteso il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen.

In Germania condanna all’ergastolo per Beate Zschaepe, ultima componente ancora in vita della cellula terroristica di estrema destra dei Nazionalsocialisti clandestini responsabile in passato di molti crimini e omicidi. Per quasi un decennio, sottolinea La Stampa, “la cellula neonazista è riuscita a seminare sangue e terrore in giro per la Germania, assassinando ogni anno un immigrato straniero scelto a caso (in massima parte gestori di negozi alimentari) senza che la polizia riuscisse a mettere in collegamento i misteriosi omicidi”.

Sul Foglio ampio ritratto dell’intellettuale Georges Bensoussan, in prima linea nella denuncia della deriva antisemita di parte del mondo islamico francese. “I suoi oppositori, i taglialingue, hanno ottenuto una vittoria di peso: aver decretato lo storico come infrequentabile sotto il peso dell’accusa di razzismo, facendo in modo che ci si allontanasse da lui, che soltanto pochi parlassero. Così – si legge – si è fabbricato un mostro morale per ostracizzarlo meglio, per zittirlo”.

Il Corriere, nelle proposte culturali, segnala l’uscita de il Diario di Bergen Belsen di Hanna Levy-Hass, madre della giornalista Amira (che segue per Haaretz le vicende della Cisgiordania e di Gaza ed è definita “intellettuale controversa, coraggiosa all’inverosimile, coerente ma interiormente combattuta”).

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(12 luglio 2018)