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Pinchas…

L’errore di Pinchas: Il Signore disse a Moshe: “Pinchas, figlio di Elazar, figlio di Aron HaCohen, ha risposto con la mia ira ai figli di Israele, con il mio zelo in loro, e io nella mia gelosia non ho potuto sterminare i figli di Israele. Perciò digli che io stabilisco con lui un’alleanza di pace, e sarà per lui e per la sua stirpe dopo di lui un’alleanza di un sacerdozio perenne, al posto di aver avuto zelo per il suo D-o e aver espiato per i figli di Israele” (Bemidbar 25, 10 – 13).
La punizione divina per il comportamento dei figli di Israele con le donne di Midian, primo fra tutti Zimrì, spettava a D-o. D-o aveva previsto lo sterminio (l’estinzione) del popolo ebraico per questa specifica colpa (da non sovrapporre al caso del culto di Baal Peor, affrontato direttamente da Moshe), ma Pinchas si intromette e, senza consultare il Beth Din (tribunale) di Moshe Rabbenu, si erge al posto di D-o a giustiziere evitando così la punizione diretta da parte di D-o. Questo è il merito dello zelo di Pinchas.
Tuttavia, in base alla Halachà, è un comportamento inapplicabile: Pinchas ha agito di sua iniziativa, Avid Dina LeNafshei. L’intenzione era buona, ma non aveva l’autorità per agire e il mezzo (la modalità di azione) era sbagliato, Halachà Ve-Ein Morin Kein… (Sanhedrin 82a; Rambam, Hilchot Sanhedrin 24, 4; Hilchot Melachim 3, 10)
Da qui impariamo un ammonimento rispetto al comportamento di Pinchas. Dobbiamo imitare D-o nelle Middot di Chesed verso il prossimo (Shabbat 133b), ma non nello zelo per la punizione. L’errore di Pinchas è stato quello di ergersi al posto di D-o per salvare Israele dalla punizione divina diretta. L’intenzione era buona, ha agito per amore di Giustizia, per amore di Israele, ma avrebbe dovuto agire diversamente: avrebbe dovuto agire come Eliahu HaNavì, invocando l’azione divina (secondo un Midrash Pinchas è Eliahu); o ancora meglio: avrebbe dovuto agire come Moshe dopo il vitello d’oro, “scagliando parole contro il Cielo”. Il fine buono non giustifica il mezzo sbagliato.
Quale è stata quindi la risposta di D-o in seguito all’iniziativa personale di Pinchas? Gli ha dato il Sacerdozio (Kehunah), il patto di Pace, come dire: “dal momento che hai voluto agire in mia rappresentanza, ecco qui, sappi che il Sacerdozio, la mia rappresentanza, non può che agire in base al mio Patto di Pace, pacificamente”.
Lo zelota che, in nome di D-o, prende la Legge come mero strumento nelle sue mani, si imbarca in una linea d’azione religiosamente e moralmente sbagliata.

Paolo Sciunnach, insegnante