In ascolto – Il tormentone

Maria Teresa MilanoL’estate ha bisogno di tormentoni, se no che estate è? Dicesi tormentone un brano allegro, semplice al limite del sempliciotto, spesso contenente non sense e/o onomatopee, nonché ripetizione di parole e/o frasi. Ma la caratteristica principale è che ha la straordinaria capacità di infilarsi nella testa e non uscirci più, specie nelle notti insonni, quando l’innocua melodia diventa fastidiosa quanto un moscone che ti ronza nell’orecchio e si posa di continuo sul naso.
Il tormentone è un’arte, perché bisogna essere davvero bravi per scrivere una canzone che tutti ritengono stupida, musica di serie B, eppure non smettono di canticchiarla andando al lavoro o stando sotto l’ombrellone.
Quest’estate abbiamo i soliti Alvaro Soler (La Cintura), Fedez & JAx (Italiana), Giusy Ferreri (Amore e Capoeira) e i meno consueti Loredana Berté con il gruppo salentino Boomdabash (Questa sera non ti dico no).
Vorrei provare ad aggiungere al gruppo un tormentone tutto israeliano, datato 1963; un po’ vecchiotto, ma con le regole classiche di cui sopra: allegro, semplice, con ripetizioni di frasi e onomatopee. Si tratta di Cha cha ballahoo, portato al successo da Esther e Abi Ofarim, coppia nella musica e nella vita.
Esther Zaied nasce nel 1941 nella Safed della cabala e del klezmer. Fin da bambina sogna di diventare attrice, cantante e ballerina, un’artista a tutto tondo e la prima occasione le giunge nel 1960 quando ottiene un ruolo nel film epico Exodus (soggetto di Leon Uris, musica di Ernest Gold). In realtà Esther sceglie poi di dedicarsi esclusivamente al canto, nel momento in cui vince l’Israeli Song Festival nel 1961; nel 1962 guadagna il secondo premio al Sopot Festival in Polonia con la canzone Stav e nel 1963, con il secondo posto all’Eurovision Song Contest, cominciano ad arrivare a pioggia offerte per concerti e comparsate in televisione.
Inizia così anche la sua grande carriera in duo con il marito Abi (Safed 1937). La coppia Ofarim diventa famosa per la canzone Cinderella Rockefella (1965) e scala le classifiche in Germania nel 1966 con Noch einen Tanz e nel 1967 con Morning of my life, scritta a più mani con i Bee Gees. Tra il 1968 e il 1970 Esther e Abi ottengono un successo mondiale, incidono dischi e passano mesi in tournée. Purtroppo la scelta di divorziare nel 1970, segna la fine del connubio artistico e causa la tragedia personale di Abi che cade nel tunnel di droga e alcol.
Un giornale inglese dell’epoca scrisse: “Quando il matrimonio è finito, Esther è rimasta a raccogliere i cocci della propria carriera e lo ha fatto in modo ammirevole, guadagnandosi ancor più rispetto per il suo talento e il suo fascino. Fin dai tempi dell’infanzia nel paesino di Safed, vicino al lago di Tiberiade, in Israele, aveva sognato di avere successo nel mondo dello spettacolo”.
Consiglio d’ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=Br9R3ARf4UU

Maria Teresa Milano

(26 luglio 2018)