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Razzismo, un problema italiano

rassegnaDopo l’aggressione nel torinese a Daisy Osakue, promessa dell’atletica leggera italiana di origine nigeriana colpita all’occhio da un uovo lanciato da un auto, il dibattito sul razzismo si è riacceso in Italia. Diversi quotidiani intervistano Osakue (Corriere, Repubblica, Stampa), a cui nelle scorse ore ha telefonato anche il Premier Conte. “Non hanno preso me per caso visto che a qualche decina di metri c’era altra gente: l’ho detto anche al premier Giuseppe Conte, che è stato molto gentile e mi ha chiamato. Come gli ho detto che mi preoccupa è il pregiudizio, l’ignoranza. Sono tornata in Italia dopo 10 mesi all’estero e ho trovato un Paese diverso, è triste da dire ma si sente la tensione in giro”. Tensione che invece il ministro degli Interni Matteo Salvini nega esistere: “una sciocchezza parlare di razzismo, è un’invenzione della sinistra”, la sua posizione riportata dal Corriere che a queste parole contrappone quelle del governatore del Veneto Zaia, secondo cui “Daisy è una cittadina nel pieno dei suoi diritti ed è stata colpita unicamente perché ha un colore diverso”, ribadendo il suo no al razzismo. Il quotidiano di via Solferino parla di imbarazzo tra i vertici Cinque Stelle che da un lato parlano, attraverso il Guardasigilli Alfonso Bonafede, di “Ferma condanna morale e politica. L’Italia non è il Far West”, dall’altra, attraverso il vicepremier Luigi Di Maio, dichiarano che “non esiste un’emergenza razzismo”.

Italiani e razzismo. Sul fatto che italiani non abbiano un problema con il razzismo, come afferma il ministro Salvini, interviene Furio Colombo (intervistato dal quotidiano il Dubbio). “Avendone l’età, ho vissuto il dramma della Shoah e posso assicurarle che, nel pieno delle leggi razziali, non ho mai incontrato un fascista che mi dicesse che era razzista. Quando i bambini sono stati esclusi dalle scuole e cacciati dalle classi, nessun maestro ha detto: ‘Scusa caro, lo faccio perché sono razzista’. – afferma Colombo – Hanno negato d’esser razzisti anche i firmatari del Manifesto sulla razza: non esiste un razzista che dica di esserlo, perché facendolo si metterebbe in una posizione inferiore rispetto alla vittima. No, lui agisce dalla sua posizione di superiorità e capacità di valutare gli eventi”. Diverso il punto di vista di Giuliano Ferrara sul Foglio, secondo cui “usare un linguaggio razzista per diffondere poveri e indecenti concetti allo scopo di fomentare e usare le paure fa di Salvini un ministro pericoloso ma non fa dell’Italia un paese razzista”. Per Francesco Merlo su Repubblica questa rischia di essere un’estate segnata dalla violenza razzista: “può finire come ad Aprilia dove Hady Zuady, marocchino di 43 anni, è stato ucciso a pugni e calci perché `ladro”, o come in Piemonte dove all’atleta nera Daisy Osakue, 22 anni, che rischia di perdere l’occhio, sono state lanciate uova da un’auto in corsa”.

Trump incontra Conte. Il presidente Usa Donald Trump ha ricevuto ieri il premier italiano Giuseppe Conte, alla sua prima visita alla Casa Bianca. Trump ha detto di essere “molto d’accordo” con la gestione dei confini e dei flussi migratori attuata dal governo di Roma, ha assicurato il sostegno americano nella Conferenza sulla Libia in programma in Italia e garantito disponibilità a una cabina di regia permanente per il Mediterraneo, anche in chiave di lotta al terrorismo. La partnership Usa-Italia, spiega il Corriere, “per il momento è una formula politica. Quali saranno i contenuti concreti?” “Toccherà ai ministri degli Esteri e della Difesa studiare le iniziative comuni”, osserva Conte. Il vertice si chiude con la disponibilità espressa da Trump, un po’ a sorpresa, a un incontro con il presidente dell’Iran, Hassan Rouhani, “senza condizioni” (Repubblica).

Israele, start up ed esportazioni. Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento alla politica di agevolazioni fiscali attuata da Israele rispetto alle start up: “lo Stato dà un contributo pari al 20% degli investimenti per acquisto di terreni, impianti fissi e strutture produttive e, a seconda del tipo di società, la corporate tax cala dal 25% a un range tra il 12 e il 5%. “A Tel Aviv ho potuto dare vita al mio robot-chirurgo”, racconta al Sole Antonello Forgione, medico di chirurgia generale e oncologia mininvasiva dell’ospedale Niguarda di Milano. “Nel 2007 ha iniziato a progettare, un robot chirurgico compatto che permette di operare i pazienti senza lasciare cicatrici”, un progetto poi portato in Israele per ottenere maggiore sostegno e finanziamenti.

Il lavoro di De Magistris. “A Napoli è una scommessa trovare un bus alle fermate o una funicolare funzionante; di vigili urbani in strada neanche a parlarne; e da qualche giorno cominciano a prendere pericolosamente fuoco anche i rifiuti ‘ingombranti’ non smaltiti per mancanza di siti di stoccaggio. E su tutto questo è difficile che de Magistris scriva qualcosa di pregnante su Facebook”, così Marco Demarco sul Corriere, criticando il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e richiamando la denuncia della Comunità ebraica di Napoli rispetto alle continue tentazioni ad occuparsi di politica estera del primo cittadino più che della città.

Israele, le opinioni sulla legge. Il quotidiano cattolico Avvenire riporta oggi le parole del Presidente Israele Reuven Rivlin in merito alla nuova legge fondamentale sull’identità ebraica del Paese: “Come cittadino dello Stato d’Israele, nato in un Paese che è la realizzazione del sogno del movimento sionista, farò tutto quello che è in mio potere per avere una casa condivisa da tutti”, ha affermato. “Capisco i sentimenti dei cittadini arabi, la collaborazione tra di noi è necessaria”. Rivlin, secondo Maariv ha detto di non poter non firmare la misura, “altrimenti dovrei dimettermi. Ma se la firmerò, la firmerò in arabo”. Il quotidiano della Cei riporta anche le osservazioni del Patriarcato latino di Gerusalemme che ha definito “discriminatorio” il provvedimento.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked