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La Svezia alla prova elettorale,
estrema destra vola nei sondaggi

rassegnaSi tengono oggi le elezioni in Svezia, un’altra prova per il futuro democratico dell’Europa. Nel Paese scandinavo i Socialdemocratici e i moderati di centro-destra hanno perso terreno mentre, grazie a una campagna elettorale dai toni xenofobi e antieuropeisti, il partito di estrema destra dal passato neonazista Democratici Svedesi rischia di fare un significativo salto in avanti: i sondaggi lo danno al 20 per cento, 7 punti in più rispetto alle elezioni di quattro anni fa (Corriere). “Le elezioni che si tengono oggi in Svezia chiudono un periodo di 18 mesi che ha ridefinito le dinamiche elettorali in tutti i Paesi che dal marzo 2017 (voto nei Paesi Bassi) hanno rinnovato i Parlamenti nazionali”, sottolinea la firma de La Stampa Alberto Simoni. “Dall’avanzata del Pvv olandese di Geert Wilders, alla crescita della AfD tedesca, sino agli eredi di Haider al governo in Austria e alla Lega di Salvini issato al Vuninale, l’onda sovranista si è ingrossata andando a scardinare l’alternanza fra popolari e socialisti (con l’inclusione talvolta dei liberali) che ha retto le democrazie europee e la politica a Bruxelles per decenni”, spiega Simoni. L’equilibrio si è dunque rotto e mette a rischio la tenuta della stessa Europa. E in questo quadro, scrive Sergio Fabbrini nel suo editoriale in prima pagina del Sole 24 Ore, preoccupa l’alleanza tra il ministro degli Interni Matteo Salvini con Viktor Orban, che sta trasformando l’Ungheria in un paese sempre più autoritario. “Gli elettori che hanno dato il loro sostegno ai partiti di governo il 4 marzo scorso, volevano davvero trasformare l’Italia in un’appendice meridionale di un blocco (il V4) semi-autoritario e anti-europeo, perdi più avverso ai nostri interessi nazionali?”, si chiede Fabbrini.

Germania, estremismi alla ribalta. Anche la Germania dopo i fatti di Chemnitz – dove il 26 agosto, un cittadino tedesco è stato ucciso da due profughi, un siriano e un iracheno – assiste a un’avanzata sempre più preoccupante dell’estrema destra: “Non è solo questione che questa crepa così inquietante si sia aperta proprio nella Germania di Angela Merkel. – spiega la storica Anna Foa (Avvenire) – Il fatto è che risulta sempre più chiaro che ci troviamo di fronte a un fenomeno generale, che tocca tutti i Paesi a tradizione democratica, dagli Stati Uniti all’Europa, e soprattutto di uno scenario in parte nuovo. Certo, prese singolarmente le parole d’ordine non sono nuove: il razzismo contro lo straniero e l’antisemitismo di cui i gruppi neonazisti si fanno portavoce non sono certo fenomeni inediti. Anche la xenofobia di Pegida ha molti elementi del passato, mescolati però ad altri assai più recenti, come il rifiuto della legalità, la spinta a farsi giustizia al di fuori della legge. Ma l’insieme di queste istanze è esplosivo”. Preoccupata anche l’analisi di Furio Colombo sul Fatto Quotidiano che denuncia la retorica antimigranti: “la questione su cui si sta giocando tutto, – spiega Colombo – e che gradatamente ha raggiunto livelli molto alti di contrapposizione e di dissenso, è l’immigrazione. Da ‘non possiamo accoglierli tutti’ si è arrivati a dire francamente ‘non ne vogliamo nessuno’”.

Roma, prima delle Leggi razziste. Nelle pagine romane del Messaggero, viene presentata la mostra Italiani di razza ebraica: le leggi antisemite del 1938 e gli ebrei di Roma, che sarà inaugurata venerdì prossimo al Museo ebraico della Capitale. “L’obiettivo – si legge – è quello di raccontare gli aspetti che hanno preceduto e poi portato all’emanazione delle leggi, controfirmate dal re Vittorio Emanuele III, che determinarono l’esclusione degli ebrei da scuole, esercito, partito, impieghi pubblici e professioni”.

La giustizia e l’apologia di fascismo. Secondo il Tribunale del riesame di Ragusa esporre in un bar la foto di Mussolini corredata dalla frase “Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia” non costituisce il reato di apologia del fascismo. Il riferimento è a una vicenda legata a un bar di Modica dove il titolare aveva appunto appeso la fotografia incriminata (La Stampa).

Il tesoro dell’Isis. Su L’Espresso, un’inchiesta sulle opere legate alla tradizione religiosa – tra cui l’ebraismo – rubate dall’Isis nel corso del conflitto in Medio Oriente e messe in vendita online. Un mercato sotterraneo che ne ha sviluppato, spiega il settimanale, uno collaterale di falsi. Come la Kabbalah venduta da un ex combattente dell’Isis, Abu Majid. “Il rotolo è un testo ebraico ma le parole sono scritte prima nella direzione giusta e poi al contrario. E i testi dalla forma rotondeggiante non sono esattamente appartenenti alla nostra tradizione”, spiega a l’espresso il rabbino di Trieste Alexander Meloni. “Il mercato di testi religiosi falsi è doppiamente grave, attira e confonde chili acquista per fede o per rispetto della propria cultura”.

Segnalibro, Rabbi Akiva. Ampio spazio sul Corriere Lettura all’opera di Barry Holtz, tradotta da Gadi Luzzatto Voghera, Rabbi Akiva: l’uomo saggio del Talmud (Bollati Boringhieri). “L’intelligenza, l’immaginazione e la tenacia consentirono ad Akiva di affermarsi in un mondo difficile al quale era inizialmente estraneo. – scrive Piero Stefani parlando del Maestro – Nessun altro antico rabbino espresse tutto ciò come Akiva. Self-made man: inutile precisare che Akiva non tendeva a essere ricco e potente, la meta a cui aspirava era divenire saggio studiando e discutendo la Torah, anche a costo della vita”. Sul Domenicale del Sole invece Giulio Busi analizza il lavoro dello studioso Davide Monaco dedicato al filosofo Leo Strauss.

Jciak. Rai Storia manda in onda oggi Kapò, opera di Gillo Pontecorvo dedicata alla tragedia della Shoah e candidata agli Oscar come miglior film straniero nel 1960 (Avvenire). A proposito di cinema, giovedì 13 apre il festival Visioni dal mondo, di scena al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano con film provenienti da tutto il panorama internazionale. A inaugurare la rassegna, il lungometraggio Wall, diretto da Cam Christiansen, sul muro di protezione che divide Israele dai territori palestinesi (Corriere La Lettura).

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked