Da Gerusalemme a Tel Aviv,
giorno di elezioni in Israele

rass stampaSono circa 6,6 milioni i cittadini israeliani e residenti di età superiore ai 17 anni cha hanno diritto a votare oggi alle elezioni locali per scegliere nuovi sindaci, consigli comunali e regionali. A Gerusalemme la sfida per la guida della città è tra il ministro degli Affari di Gerusalemme Ze’ev Elkin e i consiglieri comunali dell’amministrazione uscente Moshe Lion e Ofer Berkovitch (a Gerusalemme oggi La Stampa dedica un ritratto). A Tel Aviv, il vicesindaco Asaf Zamir sfida il primo cittadino Ron Huldai, dato in vantaggio nei sondaggi e che in caso di vittoria otterrebbe il quinto mandato. Le urne chiuderanno alle 22 di questa sera e nella notte dovrebbero arrivare i risultati. Intanto un risultato politico e sportivo per Israele arriva da Abu Dhabi dove l’inno israeliano è risuonato nella capitale degli Emirati Arabi, grazie alla conquista della medaglia d’ora di Sagi Muki e Peter Paltchik nel torneo Grand Slam della Federazione internazionale di judo. “Soltanto l’anno scorso, allo stesso torneo, un altro judoka israeliano, Tal Flicker, aveva vinto la medaglia d’oro ma, come tutti gli atleti israeliani che da anni ormai competono in alcuni paesi del mondo arabo senza un trattato di pace con Israele, non gli era stato permesso di salire sul podio al suono dell’inno nazionale. – riporta il Foglio – Qualcosa sta cambiando tra Israele e i paesi del Golfo, senza passare attraverso negoziati, ma muovendosi direttamente verso una lenta e non troppo pubblicizzata normalizzazione”.

Pittsburgh, ricordo e riflessioni. L’Italia ebraica, da Milano a Firenze nelle scorse ore ha dedicato un momento di riflessione in sinagoga per ricordare le vittime della strage alla sinagoga conservative di Pittsburgh. Nel capoluogo toscano, riporta oggi Repubblica Firenze, alla presenza della presidente della comunità ebraica Daniela Misul, del rabbino capo Amedeo Spagnoletto e del console americano a Firenze Benjjamin Wohlaue, sono stati letti i salmi con l’esclusione del kaddish, la preghiera per i morti, dal momento che le vittime non sono state ancora interrate. “È l’attentato più efferato contro gli ebrei successo negli Stati Uniti”, ha sottolineato Misul. “A chiunque voglia farci paura diciamo che la battaglia contro l’antisemitismo l’abbiamo già vinta in passato”, le parole del rav Spagnoletto. Presenti alla commemorazione il sindaco Nardella e il senatore Matteo Renzi. Negli Stati Uniti la strage ha riaperto il dibattito sul controllo delle armi mentre è previsto l’arrivo a Pittsburgh del Presidente Donald Trump, un arrivo che, riporta Avvenire, divide la città e il mondo ebraico locale.

Il fondo pensioni ai perseguitati dal fascismo. Rassicurazioni dal Quirinale e dal Governo sono pervenute all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane riguardo al timore che il decreto fiscale prevedesse il taglio del fondo pensioni destinato alle vittime delle leggi razziste e ai perseguitati dal fascismo. Secondo il ministero dell’Economia e delle Finanze, spiega La Stampa, il risparmio riguarda solo le pensioni di guerra, che sono svariate decine di migliaia, e non i perseguitati e i cittadini colpiti dalle leggi razziali (che sono poche migliaia di persone). Una precisazione necessaria a fugare i timori delle Comunità ebraiche”.

Predappio e la maglietta della vergogna. Continuano le reazioni alla manifestazione neofascista di domenica a Predappio: l’attenzione si è concretata sulla vergognosa maglietta con la scritta “Auschwitzland” indossata da una militante di Forza Nuova. Il movimento – dopo aver marciato a Predappio per celebrare il duce – ora si dice scandalizzato e la sospende. Il problema rimane la marcia nostalgica che ogni anno continua a ripetersi nei pressi della tomba di Mussolini. Le opposizioni, su scala nazionale, contestano a Lega e Cinque Stelle di non essere intervenute. Il sindaco di Bologna Virginio Merola, riporta il dorso bolognese di Repubblica, punta il dito contro il leader della Lega Matteo Salvini: “Abbiamo un ministro dell’Interno? Intervenga anche contro questi fascisti, non solo contro Riace. Basta sottovalutare questi episodi, basta coi grandi editoriali sui giornali che ci spiegano che il fascismo non può tornare e che sarebbe utilizzato da chi protesta come me per fini politici. Basta, rileggetevi la storia, studiate bene i piccoli dettagli che un po’ alla volta hanno prodotto la dittatura”.

Il violino di Shlomo Mintz. Risuoneranno le note di Mozart e Bach al Sannazaro questa sera grazie al violinista israeliano Shlomo Mintz, ospite dell’associazione Scarlatti per un recital con il pianista olandese Sander Sitting in uno dei concerti di punta della stagione. Intervistato dal Mattino e da Repubblica, Mintz si racconta e spiega: “La mia casa è la musica, ho sempre cercato di dimostrare che la cultura è un fatto globale, senza frontiere. Vorrei che tragedie come l’Olocausto non si ripetessero, per questo ho raccolto violini usati nei campi di concentramento, molti li ho suonati io stesso. Il miglior suono mai ascoltato, meglio di uno Stradivari, in quegli strumenti c’era l’anima”.

Segnalibro. “Alberto Vigevani: una vita da editore. Il Polifilo tra libri di cultura e di immagini” è il titolo del nuovo appuntamento del ciclo “I Seminari di Apice”, organizzati dagli Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università Statale, in programma martedì 30 ottobre, alle ore 15, presso la Sala Napoleonica di via Sant’Antonio 12. L’incontro si tiene in occasione del centenario della nascita di Alberto Vigevani (1918-1999), scrittore, libraio antiquario ed editore milanese di origini ebraiche, ricorda Avvenire che oggi presenta anche il libro La stella e la mezzaluna. Breve storia degli ebrei nei domini dell’Islam di Vittorio Robiati Bendaud.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked