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L’Europa e i conti italiani

rassegna“Tra poche ore si compirà il primo passo formale verso l’apertura di una procedura per debito eccessivo nei confronti del governo italiano. La Commissione pubblicherà infatti un’altra opinione negativa sul Documento programmatico di bilancio”, riporta il Sole 24 Ore riportando la motivazione della bocciatura della Commissione Ue del piano presentato da Roma che potrebbe portare all’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia. Intanto il responsabile della Commissione europea Jean-Claude Juncker incontrerà il premier italiano Giuseppe Conte per una cena di lavoro sabato prossimo, il 24 novembre, e per discutere la questione. “La procedura di infrazione in arrivo può fare più danni all’Italia che all’Unione. – scrive il Corriere – Anzi, ne sta già facendo, con lo spread stabilmente sopra i 300 punti, e i titoli di Stato italianisottoscritti all’ultima asta col contagocce. Per questo M5S e Lega stanno discretamente analizzando i pro e i contro di elezioni politiche anticipate. Discutono di una riforma del voto che permetta di governare avendo solo il 40 per cento, e di un Fondo Patrimoniale dove far confluire e mettere in vendita gli immobili dello Stato, qualora la situazione del debito pubblico precipitasse”.

Firenze, la lezione di Liliana. “Quando io e la mia famiglia cercammo rifugio in Svizzera, braccati dai fascisti, eravamo clandestini, richiedenti asilo. Alla frontiera non volevano credere che in Italia gli ebrei venivano perseguitati, ci rimandarono indietro e le camicie nere ci catturarono. Ve lo sto raccontando perché io so cosa vuol dire essere un profugo e essere respinta”. È il racconto di profonda attualità di Liliana Segre, senatrice a vita e Testimone della Shoah, al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, in un incontro con i giovani. “Con lei – riporta il Corriere Fiorentino – sono intervenuti lo storico Simone Neri Serneri, il professore di genetica delle popolazioni Guido Barbujani che ha illustrato una divertente ma preoccupante storia delle teorie della razza, e Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale”.

Incontro in Vaticano. Una delegazione della Commissione del Gran Rabbinato di Israele e della Commissione per i Rapporti religiosi con l’Ebraismo ha incontrato papa Bergoglio in Vaticano. A riportare brevemente la notizia, l’Osservatore Romano.

1938, sequestri di famiglia. Inaugura domani a Torino la mostra “Le case e le cose. Le leggi razziali e la proprietà privata” esposta alla Fondazione 1563 e dedicata al processo di catalogazione sequestro, gestione e restituzione dei beni ebraici dal 1938 al dopoguerra. Una vicenda che fa parte del vissuto familiare di Elena Loewenthal come racconta lei stessa su La Stampa di oggi: “Per me il fascismo sta tutto in una delle quasi trecento pagine dell’inventario ‘Antroponimi’ dell’Egeli — l’Ente Gestione e Liquidazione Immobiliare, creato nel 1939. La voce 696 porta il nome di mia nonna Ida Falco Loewenthal, sia benedetta la sua memoria. È una cartellina opaca, irruvidita dal tempo. Dentro c’è la documentazione superstite relativa ai beni di mia nonna sequestrati dopo l’entrata in vigore delle Leggi Razziali”.

Attlee, eroe silenzioso. Nel 1939 il leader laburista Clement Attlee (Premier del Regno Unito dal 1945 al 1951) accolse in casa un bambino ebreo, fuggito dalla Germania nazista grazie al Kindertransport. Una storia mai rivelata e diventata pubblica dopo che Paul Willer, oggi novantenne e allora accolto da Attlee, l’ha raccontata al Guardian (ripreso oggi da Repubblica).

Polemiche su Airbnb. Continua l’attenzione sui giornali italiani per la decisione di Airbnb di togliere dalla propria piattaforma le case degli insediamenti israeliani in Cisgiordania (Giornale). “Se il problema è la natura ‘contesa’ dei territori in questione, – scrive Libero – perché opera invece nell’autoproclamata Repubblica di Cipro Nord, tanto per restare in Medio Oriente? Tranne Ankara, nessun riconosco Cipro Nord: eppure Airbnb non ha problemi ad affittare le villette sulle coste settentrionali dell’isola, ieri greche e oggi turche”.

Segnalibro. Sul Corriere Sergio Romano presenta il libro Storia di un diplomatico. Luca Pietromarchi al Regio Ministero degli Affari Esteri (Viella). Il volume, a firma di Gianluca Falanga, ricostruisce carriera e ambiguità di Pietromachi, convinto fascista e uomo di fiducia di Ciano. Il diplomatico – sposato con un ebrea convertita al cristianesimo -, racconta Romano, “durante la guerra si servì delle sue funzioni per difendere gli ebrei che vivevano nelle zone occupate dalle truppe italiane soprattutto in Jugoslavia e in Grecia”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked