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Yuli Edelstein a Roma
“L’Italia non si fidi dell’Iran”

rass“Fin quando l’Iran manterrà un’impronta così forte sulla regione non ci sono negoziati di pace possibili. Oltre alla questione della capacità nucleare, l’Iran continua a proclamare la distruzione di quel che chiama “l’entità sionista” e lavora a questo attivamente con Hezbollah, Hamas, in Siria. È nel comune interesse di chi vuole la pace collaborare contro l’Iran. Le sanzioni sono positive quantomeno sul breve termine perché di fatto l’Iran ha meno armi da passare ai suoi alleati”. Ospite della tre giorni Mediterranean Dialogues, il presidente del parlamento israeliano Yuli Edelstein, intervistato da La Stampa, parla dell’attuale quadro mediorientale e della minaccia iraniana. Edelstein – che ha incontrato i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Casellati – mette in guardia l’Italia: “Se l’esenzione (dalle sanzioni) dell’Italia è limitata a organizzare diversamente il suo fabbisogno energetico è legittima, se servirà a rafforzare i legami con l’Iran, allora Roma farà un autogol perché l’Iran minaccia tutti”. Rispetto al rapporto con i palestinesi e allo scontro con i terroristi di Hamas, Edelstein afferma di essere “deluso da come la comunità internazionale sia veloce nel criticare Israele e lentissima nell’aiutare davvero Gaza. Inoltre quando vengono sparati 500 missili in due giorni bisogna anche chiedersi quanto cibo si poteva comprare con quel denaro”. Il presidente della Knesset, alla domanda sulla fattibilità oggi dell’idea due popoli due Stati, afferma di non aver mai creduto in Oslo e aggiunge che il ritiro israeliano da Gaza nel 2005 “non fu un buon passo”.

“L’Iran non rinegozierà con Trump”. Tra gli ospiti dei Mediterranean Dialogues, anche il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Zarif, che, intervistato dal Corriere, afferma che l’Iran non rinegozierà con gli Stati Uniti l’accordo sul nucleare perché “Trump non è credibile”. Sul fatto che l’Iran finanzi gruppi terroristici, Zarif afferma “Non è possibile definire terrorista chiunque non sia di vostro gradimento. Gli Stati Uniti non hanno alcuna autorità per farlo”. Il ministro iraniano presenta poi il suo paese come difensore del popolo siriano poiché alleato del feroce dittatore Bashar Al Assad e, ovviamente, accusa Israele: “Gli israeliani hanno violato il diritto internazionale attaccando il territorio siriano. Continueremo ad aiutare il governo e il popolo siriano a combattere il terrorismo, fino a quando ce lo chiederanno”.

Il rapimento della giovane italiana in Kenya. “Siamo pronti a trattare”, è il messaggio della diplomazia italiana agli interlocutori del governo di Nairobi. “In attesa di un segnale dai rapitori di Silvia Costanza Romano, – scrive il Corriere – la volontaria di 23 anni catturata martedì sera, la linea di Farnesina e intelligence è di battere ogni pista per cercare un contatto e avviare il negoziato. E questo serve anche ad escludere un eventuale blitz”.

Tempi duri per Facebook. L’inchiesta del New York Times che ha fatto emergere l’uso da parte di Facebook di strategie di comunicazione scorrette e di attacchi mirati contro la concorrenza sta creando molte difficoltà al social network (Foglio). “’Attacchi antisemiti contro George Soros? Non sapevo nulla’. ‘Anzi sì, sapevo tutto’. Nel giro di 48 ore – scrive Repubblica – la numero due di Facebook, la direttrice generale Sheryl Sandberg, si contraddice e così facendo rilancia alla grande lo scandalo. Mark Zuckerberg la difende comunque e smentisce che la Sandberg sia avviata alle dimissioni. Ma al tempo stesso il fondatore e chiefexecutive deve smentire le proprie, di dimissioni: la voce è insistente, a conferma che la tempesta continua a investire il colosso dei social media”.

Firenze e il restauro del Memoriale di Auschwitz. Un finanziamento della Fondazione Cr Firenze ha permesso al Comune di avviare il restauro del Memoriale di Auschwitz, un’opera contemporanea prima collocata nel capo di concentramento e poi smantellata, che, dalla prossima primavera, verrà collocato nel centro Ex3 di Gavinana (Corriere fiorentino).

Verona, neofascisti e la legge sull’aborto. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (domenica 25) a Verona si terrà un convegno internazionale promosso dai neofascisti di Forza Nuova, con al centro la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza, e un corteo del Comitato No194 che chiede l’abrogazione della legge 194, che in Italia consente alle donne di avere la libertà – in determinate condizioni – di interrompere una gravidanza in sicurezza. “Forza Nuova e Comitato NO 194, a cui aderisce anche il ministro leghista per la Famiglia Lorenzo Fontana, sfileranno in corteo (partenza alle 15 da Porta Nuova) – riporta Repubblica – a difesa delle tradizioni e in contrapposizione alla cosiddetta “rivoluzione del ’68” sulla liberazione sessuale”.

Grossman e la comprensione del nemico. Lo scrittore israeliano David Grossman ha ricevuto negli scorsi giorni il Premio per la tolleranza del Museo ebraico di Berlino. In un testo tradotto e pubblicato oggi da Repubblica, Grossman spiega perché fare letteratura è un atto politico che nasce da un profondo esercizio di comprensione, anche dei propri nemici.

Una domenica “Kosher”. Continuano le iniziative della rassegna romana Gusto Kosher che vedrà il suo culmine con gli eventi organizzati domenica. “Lo chef israeliano-scozzese Omri McNabb preparerà un’insalata di bulgur (grano spezzato) con menta, coriandolo, yogurt e pistacchio; il romano Guido Boemio carciofi con pepe rosa, burrata e terra di olive taggiasche, mentre Dario Bascetta Greco e Giovanni Terracina serviranno kibbe (polpettine) di alici e cubotti di riso mejadra. Sono alcuni dei mezè, antipasti che spaziano dalla tradizione giudaico-romanesca a quella mediorientale, da provare domenica a Gusto Kosher”, racconta il Messaggero Roma.

I giovani e le Leggi del ’38. Si intitola “1938-1948: Dalla discriminazione alla tutela dei diritti. Leggi razziali e Costituzione repubblicana”, il programma di iniziative ideato e organizzato dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose di Firenze e dall’Università per Stranieri di Siena dedicate soprattutto ai giovani delle scuole fiorentine. Tra gli eventi in calendario, racconta la Nazione, la serata al Cinema La Compagnia di Firenze con uno spettacolo dal titolo “Patrilineare”, scritto ed interpretato da Enrico Fink, in programma mercoledì 28 novembre.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked