“Adei, sette anni importanti”
“Sei, quasi sette anni, di duro lavoro e impegno. Un’esperienza importante, che mi ha lasciato molto, svolta sempre a beneficio di tutte le socie, dell’ebraismo italiano di cui siamo un perno, dello Stato di Israele di cui siamo in qualche modo ambasciatrici”.
Ester Silvana Israel, veronese, da domani non sarà più presidente dell’Associazione Donne Ebree d’Italia. Oggi ufficializzerà la sua scelta nel corso dell’assemblea generale Adei-Wizo che si è aperta a Bologna e che, nella seduta di lunedì, tra i vari punti all’ordine del giorno prevede anche il rinnovo delle cariche e la scelta della nuova presidente. “Credo che la strada giusta, per rinvigorire un mondo in difficoltà come quello dell’associazionismo, sia quella del ricambio generazionale. Servono nuove figure, soprattutto giovani, con la voglia di prendersi delle responsabilità e di perseguire degli obiettivi”.
Tanti i successi di questi due mandati alla guida dell’Adei che Israel rivendica: il consolidamento e l’ampliamento del festival letterario dedicato alla memoria di Adelina Della Pergola, che nella sua sezione ragazzi coinvolge circa 17 istituti scolastici in tutta Italia. Ma anche la digitalizzazione dell’archivio Adei, oggi liberamente fruibile sul sito. E più in generale la qualità dei diversi eventi proposti sul territorio, grazie al lavoro di tante sezioni di Comunità numericamente piccole ma molto attive. Rammarico è invece espresso per un tasso di coinvolgimento delle socie, “che sempre meno partecipano alle assemblee”.
“Sono convinta – scrive Israele nella sua relazione conclusiva – che ci siano modi diversi per attuare i nostri obiettivi nel rispetto delle diverse sensibilità e adeguandosi ad ogni realtà locale. La raccolta fondi è una delle modalità indispensabili per il raggiungimento dei nostri scopi ma non è l’unica. La nostra è una associazione di socie ed il momento storico che stiamo vivendo ci obbliga ad individuare strategie e mezzi per poter rafforzare la nostra base ed incrementarla”.
Opinione della presidente uscente è “che sia necessario comunicare al più elevato numero di donne ebree la nostra ragione d’essere e la nostra identità e quello che la nostra associazione rappresenta ed ha fatto dal 1927 a favore dell’ebraismo e di Israele”.
Al centro alcuni principi che ritiene imprescindibili: “Sostenere le istituzioni della Wizo ed il lavoro sociale ed educativo che la caratterizza e che è di importanza vitale per la società israeliana. Diffondere i valori dell’ebraismo e del sionismo svolgendo attività culturali in Italia con particolare riferimento alla cultura e tradizione ebraica. Sostenere attivamente la lotta contro l’antisemitismo e l’antisionismo (che ormai coincidono) in particolare contrastando con tutte le nostre forze e possibilità il movimento BDS. Sostenere e difendere le ragioni di Israele. Svolgere opera di promozione della donna e di lotta contro la violenza sulle donne”.
(25 novembre 2018)