…razzismo

La questione del razzismo è ritornata a dare forma al linguaggio contemporaneo. A differenza del razzismo tradizionale, chi lo pratica non teorizza nessuna superiorità propria, ma trasforma in atto di liberazione la propria caccia a chi è descritto come diverso, estraneo e perciò nemico della propria tradizione. È dentro a questa dimensione che torna potente il linguaggio e l’immaginario del complotto. Perseguitare, discriminare è così un atto di liberazione dall’oppressione. “Padroni a casa propria” nel tempo del trionfo dell’immaginario complottista è questo.

David Bidussa, storico sociale delle idee

(25 novembre 2018)