Gillet gialli, la Francia invisibile
“La Francia invisibile irrompe sulla scena”, scrive Bernard Henry Lévy, per raccontare le proteste – e violenze – che hanno caratterizzato le dimostrazioni in Francia dei cosiddetti gillet gialli. “Le devastazioni e gli atti vandalici contro i beni comuni non fanno avanzare la lotta o ribadisco e insisto su questo punto. – scrive Henry Lévy su La Stampa – Che la rabbia dei ‘gilet gialli’ sia il segno di un profondo malessere sociale, è evidente. Che l’espressione di questo malessere sia uno di quei ‘rilevatori d’incendio’, il cui grido, se non lo si ascolta, sarà sempre più assordante, è un’altra evidenza. E ricordo, per l’ennesima volta, che la Repubblica ha un dovere di solidarietà incondizionata nei confronti di quest’altra Francia, quella che sta uscendo, sotto i nostri occhi, dalla notte degli abbandonati e che ci dice che è sempre più difficile vivere con un basso salario”.
Il Talmud e la pioggia. “Potrà sembrare strano per una lingua che nasce nell’aridità del deserto, ma l’ebraico ha un lessico variegato per dire ‘pioggia’: la più amata è certamente la prima della stagione, che si attende quasi quanto il Messia. Il trattato Ta’anit del Talmud, oggi in traduzione italiana a cura di Michael Ascoli nel contesto del Progetto Talmud finanziato dal ministero dell’Istruzione e della Ricerca, è dedicato ai tempi e ai modi del digiuno ebraico”. Così La Stampa nel presentare l’ultimo trattato del Talmud tradotto in italiano.
Roma, a processo ultras razzisti. La procura della Capitale ha deciso di chiedere il processo per dodici tifosi laziali accusati di discriminazione e incitamento all’odio razziale. L’episodio era andato in scena allo stadio Olimpico il 22 ottobre 2017 durante Lazio-Cagliari. Gli ultras biancocelesti avevano appiccicato, nel settore occupato dai cugini giallorossi, tre adesivi a sfondo xenofobo utilizzando l’immagine di Anna Frank (Repubblica Roma).
Firenze, la cerimonia per le Giuste. Si è tenuta ieri, nella sinagoga di Firenze, la cerimonia di consegna delle medaglie di `Giusto fra le Nazioni’ alla memoria di Nella Bichi e suor Benedetta Pompignoli (presenti i nipoti) per quanto fecero per salvare Miranda Servi Cividalli e sua madre Pia Ajò Servi. A riportare la notizia oggi, l’Osservatore Romano e Nazione Firenze.
Repliche. Il Fatto Quotidiano pubblica la replica di Cristiano Ceresani alle critiche di Furio Colombo al suo libro Kerygma. Il Vangelo degli ultimi giorni. “Ceresani insiste sull’argomento che bisogna avere pazienza sulla Shoah, perché per quei poveri ebrei non c’era niente da fare. – l’ulteriore risposta di Colombo – La Shoah l’ha voluta il Maligno, e neppure Dio poteva farci niente. A me risulta, anche in quanto autore della legge che istituisce in Italia “Il Giorno della Memoria per la Shoah’; che siano stati fascisti e nazisti a impegnarsi per compiere lo sterminio del popolo ebraico”.
Milano, solidarietà a Sala. Insulti contro il sindaco di Milano Giuseppe Sala durante la manifestazione organizzata dal Fronte Palestina e dal Coordinamento lombardo per la Palestina a Milano. Solidarietà è stata espressa dalla Comunità ebraica milanese – che aveva lanciato l’allarme in merito alla manifestazione – al sindaco. Nel riportare la notizia, il Giornale Milano titola “L’indignazione della Comunità israeliana” invece che ebraica.
Chi salvò Soros. Dopo 74 anni di silenzio, il quotidiano inglese Daily Mail ha portato alla luce il nome dell’uomo che nel 1944 diede rifugio all’allora quattordicenne George Soros: Mildos Prohaszka, cattolico, definito da alcuni lo “Schindler” ungherese, scrive La Stampa. A proposito di Soros, il giornale il Dubbio sceglie di titolare così la notizia delle velenose critiche dell’autoritario Erdogan contro il magnate e filantropo di origine ungherese: “L’ebreo Soros cacciato anche dalla Turchia”.
L’Italia fascista. Aldo Grasso sul Corriere afferma l’importanza della Rai di mandare in onda il film documentario di Pietro Suber, 1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani (Speciale Tgi, domenica, dopo mezzanotte, dopo Marzullo). La Stampa Torino parla invece della pièce dedicata a Primo Levi da stasera al Teatro Gobetti e ideata da Sonia Bergamasco. Sempre stasera alla Fondazione Corriere della Sera di Milano un dibattito sul tema “Che fine fecero i beni sequestrati agli ebrei italiani?” con Barbara Costa di Intesa Sanpaolo, Germano Maifreda della Statale e il giornalista e scrittore Fabio Isman (Corriere Milano).
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked