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Shir shishi – Il canto della trottola

sarah kaminskiAi tempi della seconda aliyah, lo scrittore, poeta e studioso di letteratura per ragazzi, Levin Kipnis (1894-1990) compose un centinaio di canti destinati a diventare pietre miliari di ogni festa, dal compleanno a Hanukkah.
Il gioco della trottola, antico gioco d’azzardo noto già ai tempi dei Romani e menzionato nella letteratura e nella pittura in Inghilterra, in Germania e nei Paesi Bassi, è diventato popolare presso gli ebrei e costituisce l’elemento folcloristico di Hanukkah, insieme alle frittelle e ai krapfen. Le lettere riportate sul dreidel (così è chiamata la trottola nel mondo yiddish e dal suo rappresentante Isaac Bashevis Singer) sono N, G, H, SH. Nel comune gioco della trottola indicherebbero Nicht, Ganz, Halb, Stel ein (Nulla, Tutto, Metà, Aggiungi una moneta), mentre sul dreidel di Hanukkah ricordano il grande miracolo della purificazione e dell’inaugurazione del Tempio di Gerusalemme avvenuto intorno all’anno 167 a. e. v. e stanno per le parole ebraiche “Nes gadol hayah sham”, ovvero “un grande miracolo è avvenuto là”. I bambini vincono monete di cioccolato se la trottola cade più volte sulla lettera N di Nes (miracolo).
La canzone, dalla melodia popolare molto orecchiabile, accompagna alla perfezione le semplici parole di Kipnis, la cui funzione è di invitare tutti a ballare insieme, come le trottole danzanti.

Gira, gira, gira – trottola
Hanukka è una bella festa,
Hanukka è una bella festa
Gira, gira, gira – trottola.
Girar giriamo, qua e là,
un grande miracolo accade qua.
Un grande miracolo accade qua,
girar giriamo, qua e là.

Sarah Kaminski, Università di Torino